LA FUMATA

Brasile, un paese sudamericano problematico ma anche meraviglioso. Evoca spiagge bellissime, carnevali fantasmagorici, divertimento, vita notturna e sensuali mulatte. Con queste premesse alzi la mano chi non vorrebbe trascorrere una vacanza in Brasile… non ne vedo sollevate. Bravi!

Avendo però un’indole “alternativa” e borderline a me la prima cosa che viene in mente sul Brasile è “Il barbiere di Rio”, il film commedia del 1996 con Diego Abatantuono come protagonista.
Non resisto, è più forte di me.
Nel film il nipote, piccolo capoccia della malavita locale, lo chiama sempre “zio belo”. Ecco ogni volta che sento Brasile mi viene da dire “zio belo” e sorrido come un demente.

Cosa ci volete fare, forse sono le prime avvisaglie della demenza senile ma del resto la mia leggendaria scarsità come ballerino, la senilità che bussa alla porta e la mia oramai nulla resistenza notturna (quasi sempre mi spengo con la bolla al naso dopo il telegiornale) stoppano sul nascere qualsiasi velleità godereccia. Ne sono consapevole e me ne faccio una ragione. Meglio ricercare sul Brasile evocazioni alternative più alla mia portata.

“Zio Belo” a parte trovarne non è difficile, Brasile infatti significa anche tabacco. Ne coltivano diverse varietà e comune a tutte è la loro spiccata prorompenza aromatica e speziata. Non sono molto utilizzate ma quando lo sono il blend acquista un “quid” in più che a me piace da impazzire così, all’annuncio dei nuovi Davidoff Escurio con tabacchi brasiliani nel blend, ho fatto un salto sulla sedia e in me si è accesa la lampadina della libido. DEVO assolutamente fumarli!

Ora chiedo venia alla Davidoff. Perchè? vi chiederete. Per le mie da sempre errate considerazioni su questo brand.
Ho sempre visto e giudicato i loro prodotti come figli di un approccio al mercato “old style”, come lo definisco io, ancorato ad una filosofia produttiva poco incline ai cambiamenti e poco allineata con le esigenze dei nuovi consumatori.
Sbagliato. Nulla di più lontano dal vero e per questo chiedo scusa.

Le prime avvisaglie, le prime picconate ai pilastri portanti della mia stupida visione e mentalità sono arrivati con i nuovi Davidoff Nicaragua. Picconate leggere per la verità, ma pur sempre picconate e avvisaglie di un ammodernamento, di un cambio filosofico epocale che sta portando il marchio Davidoff a gran passi verso una nuova era, un nuovo modo di concepire i sigari.

Con i Davidoff Nicaragua, ma ancora di più con i Davidoff Escurio, hanno dimostrato di saper lavorare e gestire tutti i tabacchi del mondo, senza esclusioni alcune, di saper confezionare blend strepitosi conservando le connotazioni che fanno di un sigaro un “Davidoff”: eleganza e qualità produttiva.

La linea Nicaragua però era figlia di una terra di mezzo, una terra in cui la legge prevedeva che il “diverso” tabacco fosse manipolato, avvicinato, uniformato ai dogmi e alla visione Davidoff, ma con la linea Escurio hanno conquistato un nuovo mondo.
Non somigliano a nulla di quanto già realizzato, non hanno un blend aromaticamente riconducibile a qualcosa di già provato, non hanno formati “vecchia scuola” ma nel loro dna hanno insindacabilmente mantenuto l’identità del marchio Davidoff. Chapeau!

Dal canto mio quello che posso affermare è che questo Escurio Gran Toro rasenta la perfezione ed è una fumata intrigante e di una piacevolezza superlativa. Sul sito Davidoff, nella pagina dedicata alla linea, campeggia il motto “spice meets sweet” (le spezie incontrano la dolcezza) e mai affermazione fu così veritiera. Tutta la fumata è permeata da una strabiliante dolcezza cremosa, mielata, sulla quale si stemperano sensazioni pepate e tostato/resinose, un regalo del dolce Mata Fina e dello speziato Criollo Cubra leaf.

Alla partenza non lo si direbbe, leggera e su note di legno eleganti ma dopo pochi mm un’esplosione scuote i sensi. Il Gran Toro parte a manetta su note eleganti di legno, cullati da note esotiche di spezie dolci su un fondo tostato/resinoso mentre il pepe sferza sorprendentemente i sensi in retroinalazione ma risulta anche inaspettatamente leggiadro in bocca.

Diventa ben presto una fumata di una dolcezza infinita, al sapore di cacao, nocciola e frutta secca. Una perfezione saporitissima che pone me e Giuseppe in una sorta di estasi godereccia e in questo semi-inebetimento, come una visione mistica, capisco il senso del nome Escu”RIO” dove in R-I-O si cela il motto della linea: Ritmo. Intrigo. Originalità.

Ritmo – per come danzano le note speziate e dolci di frutta.
Intrigo – dovuto alla seducente cremosità e dolcezza inaudita.
Originalità – grazie ad un blend diverso, con tabacchi non così diffusi come si potrebbe pensare e che regalano un’esperienza sorprendentemente diversa da quanto finora fumato e lontana dallo standard Davidoff… fino ad oggi.

Tutto questo insieme pone davvero il fumatore in una sorta di “beatitudine” mistico/estatica. Pausa. La beatitudine fumosa per mia indole ha però poco a che fare con la “movida” Brasiliana. Che ci volete fare, sono un “nerchiaman” di lungo corso e il mio concetto di massima beatitudine è vicino a quello di Homer Simpson. Sbragato sul divano, mutanda slarga, canotta e birra in mano.. indubbiamente molto poco edificante e davidoffiano ma pur sempre di beatitudine si tratta.

Altro biglietto, altro giro.

Lentamente l’effetto tostato si attenua, compaiono note di liquirizia e il palato viene avvolto da una carezza cremosissima, morbida e qua realmente la dolcezza speziata incontra le spezie, solleticato da un meraviglioso sottofondo al pepe. Sembra di leggere il motto sul sito Davidoff, ma è la verità!
Una goduria che a me ricorda anche le mitiche “girelle Haribo”. Tengo a freno il mio istinto perchè la tentazione è di dare un morso al sigaro invece di una boccata.

Millimetricamente la fumata si addensa senza cambiare, senza evolvere realmente ma intensificandosi restando magnificamente bilanciato. La più pura e perfetta espressione Davidoff e del “progressive flavor cubano”, il blend non è strutturato per cambiare ma per sollecitare i sensi sempre più intensamente regalando un’esperienza sempre più corposa e avvolgente.

Se dovessi riassumerlo in pochi e semplici concetti direi che questo Davidoff Escurio profuma di pasticceria, ha un’ampiezza aromatica straordinaria e la texture mieloso/tostata coccola il palato in una maniera commovente. Io e Giuseppe riusciamo a fatica a rallentare il ritmo delle boccate, a trattenerci dal continuare a prenderne, francamente me lo schiumerei come una sigaretta se avessi la certezza di non rovinarlo.
Dovete provarlo, dovete provare cosa significa espellere il denso e vellutato fumo e ritrovarsi con la bocca avvolta da una miriade di note dolci.

La globale dolcezza fruttata acquista sempre più connotazioni che ricordano le ciliegie scure, come i Duroni neri di Vignola, e arriviamo infine alla parte centrale della fumata. Entriamo nel regno del tostato e della frutta secca, che aumentano ed emergono nettamente sulla cremosità dolce e speziata. Non è repentino piuttosto un lento e graduale passaggio di testimone che contrubuisce ad innalzare ancora di più l’asticella del godimento.

Infine e a malincuore ci ritroviamo verso la fine della fumata, note di caramello, anice e caffè a gogò danno alle volte la percezione di sorseggiare una “sambuca con le mosche”, altre di degustare un’ottima panna cotta e il tormentone “mamma quanto è buono” diventa l’esclamazione della serata. L’intensità di corpo in questa fase è davvero notevole, chiudendo la gola e facendo schioccare la lingua al palato. Io amo quando succede perchè mi regala una soddisfazione difficile da spiegare a parole.

Prima di abbandonarlo nel posacenere saggiamo l’ultimo impeto espressivo, un impeto al sapore di chili che come un vulcano eruttante riveste le mucose con una pungente stimolazione piccante.

MA CHI è COSTUI?

“Preparatevi ad un’avventura dal gusto eccitante! Le notti intriganti e ritmate di Rio sono servite da grande ispirazione ai nostri Masterblender per la creazione di un’eccezionale miscela multinazione, incentrata sui migliori tabacchi brasiliani. La linea Davidoff Escurio condurrà gli aficionados in un’avvincente esplorazione del gusto in cui il dolce incontra lo speziato, con degli andirivieni inaspettati lungo il percorso,” spiega Charles Awad, Senior Vice Presidente del Marketing e Innovazione a livello Mondiale di Oettinger Davidoff AG.

REP. DOMINICANA | DAVIDOFF ESCURIO Gran Toro | 58 RG x 5.5″ | EURO 19,00

By Davidoff

Manifattura Tabadom

Fascia Ecuador Habano

Sottofascia Cubra brasiliano

Ripieno Cubra e Mata Fina brasiliano, San Vicente – Piloto e Olor/Piloto Dominicano

Body Medium-full

Conservazione 69% U.R.

Sigari fumati 2

IL VERDETTO – WOW FACTOR

wow-factorIl nuovo Davidoff Escurio Gran Toro mi ha letteralmente e positivamente sorpreso. Un progetto sicuramente non facile per la Davidoff, creare un blend stimolante, elegante e intrigante con tabacchi Brasiliani. La nuova sfida è stata vinta.

L’emozione e la raffinatezza regalate dal fumare questo Escurio Gran Toro sono al di sopra della media, per certi versi indescrivibili e non hanno prezzo. Per il resto c’è Mastercard!

La chiave di lettura di questo sigaro è duplice, emozionale e fisica. Il lato emozionale si ispira a Rio de Janeiro, all’anima del Brasile, ai suoi ritmi e all’intrigo delle sue notti, quello fisico fa scoprire il tabacco Cubra – da sementi Criollo cubano – e lo scuro Brazilian Mata Fina con le loro connotazioni dolci e speziate. In entrambe le letture quello che realmente si apprezza è lo splendido equilibrio e la dolcezza di questo sigaro unico.