Una linea storica del brand che nel lontano 2006 entrò nei Top 5 Cigar of the Year di Cigar Aficionado. Gli Exodus 1959 nascono per commemorare, dopo la nazionalizzazione delle piantagioni di tabacco e delle manifatture da parte del governo cubano, l’esodo dei tanti esperti Cubani e delle loro famiglie verso una nuova terra ricca di tante pormesse e libertà, gli USA. Era il 1959 e i Toraño erano una di quelle famiglie.

Una migrazione che impattò pesantemente l’industria del tabacco mondiale e che pose i semi da cui crebbe quella odierna, che è riuscita perfino a scalzare il predominio Cubano nel mondo dei sigari di qualità.

Questa linea è una fra le più corpose del portafoglio Toraño (ora di proprietà della General Cigar Co.) e vanta 7 formati:

  • Robusto 52 x 5
  • Perfecto 50 x 5.75
  • Toro 50 x 6
  • Tubos 46 x 6.5
  • Torpedo 54 x 6.5
  • Churchill 47 x 6.75
  • Double Corona 50 x 7

HONDURAS | Carlos Toraño Exodus 1959 Gold Edition Robusto | 52 RG x 5″ | Forza: Media

By Toraño Cigars Inc.

Manifattura Toraño CIgars y Latin Cigars de Honduras

Fascia Honduras Habano

Sottofascia Honduras

Ripieno Honduras, Rep. Dominicana, Messico, Nicaragua, Costa Rica

Sigari fumati 2

Conservazione al 69% di U.R.

LA FUMATA

Sono immerso nella semioscurità della mia “outdoor smoking room”, seduto sulla panchetta di marmo, mentre rigiro nelle mani l’Exodus 1959 Gold Edition Robusto. Sembrano passati millenni dall’ultima volta che lo fumai ma fatico a mente fredda a ricordarne i dettagli, è passato troppo tempo.

Ricordo che mi era piaciuto molto, anzi moltissimo per alcune caratteristiche del blend ma oltre a questo… nebbia totale. Un perverso sentimento di nostalgia cresce nel mio animo come un’edera velenosa, come ho potuto dimenticarlo così in fretta? Perchè diavolo non me lo sono rifumato? Non ho francamente una risposta pronta. Sinceramente mi do del pirla da solo… me lo merito per non averlo frequentato di più e ora, che ingenuamente desidererei farlo, non posso più perchè scomparirà dal mercato italiano.

Me lo merito, anzi ce lo meritiamo tutti e non serve accampare sterili scuse del tipo… sì ma io… pensavo di… non lo trovavo… tutte solenni cagate che hanno ingenerato nel tempo un tale declino nelle vendite da decretarne la dismissione. Inutile piangere sul latte versato però, non serve a nulla, ne cambierà la situazione e più ci penso più nasce in me una bella e gigantesca incazzatura.

Carlos-Torano-1959-exodus-robustoDistolgo la mente da questi inutili e tristi pensieri e mi decido a recidere la testa del sigaro. A crudo si presenta un po’ vegetale e dolciastro ed al piede le classiche note di terra e cacao tipiche dei tabacchi ben fermentati. Niente di speciale se vogliamo ma so che una volta acceso rivelerà la sua vera natura.

In fumata ne sono sempre rimasto affascinato per quell’alchimia un po’ “retrò” che nasce dal contrasto fra le note maschie di terra e pelle e le spezie dolci più femminili nel sapore. Ecco le uniche cose che ricordo di questo sigaro.

A onor del vero mi sorprende, o risorprende se vogliamo, perfino per quel pepe poco invadente, ovattato in sottofondo e mai irruento a cui non sono più abituato. Un accenno da subito di note tostate e punte di vaniglia completano una presa di conoscenza con il sigaro che ha, nelle complesse note di legno e terra ben amalgamate, la sua più evidente qualità.

Una fumata morbidissima e burrosa, che carezza il palato rivestendolo magnificamente. Il tabacco di ben 5 nazioni lavora all’unisono, omogeneo, regalando una espressività profonda e complessa. Diverte nel suo gioco con una varietà che spazia dal dolce speziato, morbido e cremoso, a note più cioccolatose per finire con torba e terra variegata.

Non vi è prevaricazione di una componente rispetto ad un’altra, ogni puff stimola diversamente i miei sensi in un elegante gioco. Una “cavalcata” che cresce di corpo e intensità senza mai starvolgersi o sbilanciarsi, in una profonda e gustosissima amalgama dove percepisco di tutto ma nulla è delineabile nel dettaglio… spettacolo.

Il pepe e la pelle decollano ed arrivano le prime note caramellate e di caffè. Con il suo arrivo la componente tostata si rinforza e spicca sul resto dominando la fumata ma fortunatamente resta la suadente base speziata esotica e dolce di cacao. Questo gioco dei contrasti affascina, affascina come una sensuale dama che ammicca verso di te e scatena una tempesta ormonale. Non puoi evitarlo, ne sei piuttosto soggiogato.

Poi tutto pian piano si sposta verso un universo tostato, al sapore di cacao e caffè, di liquirizia con punte perfino di anice meravigliose. Ora il pepe latente irrompe nella fumata e la retroinalazione sferza le cavità nasali come non mai.

Il finale, allo strudel caramellato, è davvero notevole e scatena mille ricordi. Torno bambino e vedo mia madre che lo infornava, ricordo il meraviglioso aroma che pervadeva tutta la casa. Quando era pronto e ancora caldo nella teglia andavo a grattare con il cucchiaino lo zucchero caramellato fuoriuscito dal dolce, ecco cosa mi ricorda questo gustoso finale.

Son bei ricordi… son bei momenti… grazie Exodus di questa ultima rimpatriata!

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellentLa fumata di questo sigaro ha riacceso vecchie passioni, ha scovato vecchi ricordi, ha fatto nascere in me la nostalgia e, inaspettatamente, una bella e gigantesca incazzatura. Siamo realmente dei pirla perchè questo ottimo prodotto non si vendeva o meglio NOI non lo compravamo.

In un infantile tentativo di giustificare la cosa potrei aggrapparmi al fatto che il prezzo non era dei più bassi, soprattutto se confrontato con quanto è arrivato ultimamente, ma la qualità si paga sempre e questo sigaro vale la spesa ma noi non lo abbiamo mai capito ed ora… scomparirà dal nostro paese.

Peccato perchè è davvero una grande e gustosa fumata…

 

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