MA CHI è COSTUI?

REP. DOMINICANA | AVO HERITAGE Short Robusto | 56 RG x 4″ | Forza: Media | EURO 7,20

By Davidoff

Manifattura O.K. Cigars

Fascia Ecuador Sun Grown Hybrid

Sottofascia Dominican Vicente

Ripieno Ligero Dominicano, Seco Dominicano & Seco Peruviano

Sigari fumati 2

Conservazione 69% U.R.

La Davidoff recentemente ha messo mano anche al brand AVO, con un pesante e profondo restyling estetico senza però toccare in alcun modo i blend originali. L’operazione segue una strategia globale del gruppo che ha coinvolto a 360° tutto il portafoglio di Davidoff, modernità e appeal sembrano essere i nuovi pilastri del gruppo su cui sperano di rinvigorire il gradimento del pubblico per alcune linee oramai con qualche ruga sulla fronte.

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LA FUMATA

Strangers in the night exchanging glances
Wond’ring in the night what were the chances
We’d be sharing love before the night was through

Una canzone meravigliosa che ha deliziato platee immense e se poi a cantarla è “The Voice”, al secolo Frank Sinatra, il piacere raggiunge vette inaspettate. Affermare che tutti noi la conosciamo è forse azzardato ma so per certo che pochissimi di voi sapranno che il compositore fu un certo Avo Uvezian, classe 1926 di Beirut.

n.d.r. – questa vicenda è oggetto di parecchie controversie a causa del fatto che internazionalmente è indicato Bert Kaempfert come compositore. Bert è un buon amico di Avo e fu da lui utilizzato come presta nome per veicolare la composizione negli USA, paese in cui lui non credeva di poter guadagnare denaro…

Ting! Si accende una lampadina, ma come… è lo stesso Avo che conosciamo? La risposta è sì, è lo stesso Avo il cui brand, ora di Davidoff, produce sigari da tempo immemore e la cui diffusione è oramai talmente estesa da considerarsi realmente WoldWide. La linea Heritage, che fu rilasciata nel lontano 2010, fu la prima a staccarsi decisa dall’allora imperante filosofia del “leggero o morte”, a cui tutti i brand dominicani soggiacevano.

Avo-Heritage-Short-RobustoUna linea outsider quindi, per il periodo storico in cui fu lanciata e per questo motivo ho sempre provato simpatia nei suoi confronti. Ha dalla sua anche un blend multinazione particolarmente intrigante, che regala una fumata vicina alle mie attuali preferenze. Avo Uvezian, Hendrik Kelner e la schiera dei suoi collaboratori fidati hanno saputo sviluppare una fumata sempre armonica ma più moderna e full-bodied, più in linea adesso che non in passato con le attuali tendenze e preferenze dei consumatori.

Un aneddoto simpatico riguarda proprio la nascita di Avo come produttore di sigari. Tutto ebbe inizio ad un pranzo (o cena…non ricordo bene ma non importa poi molto…) in cui Avo, in compagnia di amici, degustò un buon sigaro cubano. Gli piacque molto ma non fu contento del costo lamentandosi con uno dei presenti. Il suo amico allora gli suggerì di produrseli da solo per arrivare ad ottenenre il giusto rapporto qualità prezzo. Quella che poteva sembrare una battuta venne presa sul serio da Avo che nell’anno a seguire girovagò in tutti i paesi produttivi alla ricerca dei migliori tabacchi e della giusta manifattura per farseli produrre. Approdò nella Repubblica Dominicana dove incontrò Kehlner con cui nacque subito un sodalizio che perdura tutt’ora. Narrano le cronache che Avo pagò i tabacchi selezionati per i suoi sigari e per quelli futuri molto più di quanto richiesto da Kehlner quasi a volersi garantire la massima qualità produttiva pagandone l’extra costo… in realtà non serviva!

La partenza di questo “tarchiatello” si snocciola subito su note di legno antico discretamente complesse con una sferzata pepata al naso sorprendente per un dominicano vecchio stampo. Sebbene la componente pepata si affievolisca velocemente viene prontamente sostituita dalle spezie che invece, con punte quasi caramellate, assumono un ruolo primario ed evidentissimo.

Sebbene le spezie siano pronunciate è però è la dolcezza a farsi notare ed amare, una dolcezza alla nocciola con punte di vaniglia che delizia il palato grazie ad un fumo che si fa sempre più denso e cremoso, rivestendo piacevolmente il palato. In questa prima fase lo trovo onestamente più leggero di quanto mi aspettassi ma indubbiamente è molto elegante e bilanciato.

Poi delicatamente le spezie e le note di legno si spostano in sottofondo lasciando emergere in tutta la loro bontà quelle di cacao e vaniglia, lasciandomi la percezione fisica di aver raggiunto lo “sweet spot” del sigaro. Questo delizioso e idilliaco intermezzo solo dolce non dura però a lungo, il sigaro si fa più corposo e denso, più terroso e spuntano note animali di pelle. Non perde però mai del tutto quella dolcezza speziata di fondo piacevolissima. La si avverte costantemente lavorare in sordina rendendo la fumata davvero godibile e gustosa.

Note minerali e di pane assieme ad una leggera acidità di fondo completano il quadro e quando avverto il loro affievolirsi ecco giungere le prime note di caffèlatte leggermente tostate.

Sono però la morbidezza e la dolcezza gustosa che riassumono, più di altre, le caratteristiche di questa fumata. Certo vi sono spezie decise e perfino note di ginepro, punte di caramello assieme a pelle e tostato ma alla fine quello che ricordo è la sua splendida dolcezza dalla texture elegantemente speziata.

Una dolcezza alla nocciola che gli vale senza ombra di dubbio l’appellativo di “gianduiotto”, da fumare ma soprattutto da gustare.

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellentUna linea particolarissima la Heritage. Dalla sua ha tutte le peculiarità positive dei brand Davidoff come qualità, eleganza e armonia ma aggiunge perfino una insospettata economicità a cui non si è abituati nella sfera lussuosa di questo comparto.

Gustoso, elegante e discretamente tonico grazie al blend di tabacchi multinazione, regala una diversa interpretazione del mondo Dominicano. Forse oggi non risulterà più “outsider” come lo era nel 2010 ma è sempre una gran bella fumata e molto adatta, aggiungo io, ai nostri odierni e più frenetici ritmi di vita.