LA FUMATA

Il compleanno è un avvenimento importante e va sempre celebrato anche se invecchiando si tende inesorabilmente a dargli sempre meno importanza. Forse è l’effetto impattante delle candeline sulla torta, quando sei bambino e ne hai una manciata accesa sorridi felice ma quando superi gli “anta” la superficie della torta diviene una sorta di portaerei atta a contenerne un esercito sterminato.

Uno schiaffo morale perchè abbiamo la tendenza perversa a voler dimenticare gli anni che abbiamo sulle spalle, un tentativo infantile che si infrange ogni anno davanti alle decine di simboli fiammeggianti a testimonianza inesorabile del tempo trascorso. Come non bastasse anche il solo tentare di spegnerle a me provoca un enfisema polmonare a cui ho ovviato biecamente riducendo il numero di candeline a due, una per le decine e una per le unità dei miei anni. Tiè! Enfisema fanculo.

AVO-Uvezian-Companero-LE09Ironia a parte celebrare i propri compleanni è un atto dovuto ma farlo con qualcosa di unico e non comune lo rende ancora più speciale. Nel mio caso il termine “speciale” si riferisce a qualche vino particolare o sigaro più pregiato del solito ma per altri, come Avo Uvezian, assume ben altre connotazioni.

L’AVO Compañero LE09 infatti è il sigaro creato per celebrare il suo 83mo compleanno ed io al suo posto ne andrei fierissimo. Quale appassionato fumatore di sigari non vorrebbe averne uno creato appositamente per lui? Nessuno è la risposta, non serve un sondaggio.

Avo è Avo ovviamente e queste cose sono alla sua portata imprenditoriale a me resta invece la speranza un giorno di avere un mio sigaro celebrativo, presumibilmente un bundle viste le mie finanze e più di impatto estetico che godurioso in fumata, viste le mie nulle capacità come master blender. Insomma una solenne cagata di sigaro, di cui andrei fiero ma che finirebbe inesorabilmente a concimare il prato. Passiamo oltre che è meglio…

Con questo sigaro Avo si è fatto proprio un bel regalo, sia dal punto di vista estetico che organolettico. Lo affermo perchè l’Avo Compañero LE2009 ha una bellissima fascia bruno rossiccia che si sposa alla perfezione con le elegantissime fascette dallo sfondo marrone. Insomma un oggetto bello a vedersi e che gratifica gli occhi. Ma Avo è andato oltre, ha saputo confezionare, o farsi confezionare un blend che permea tutta la fumata di una caratteristica connotazione al cedro, non il legno ma il frutto, che guarda caso è tipico del suo paese… il Libano. Doppio regalo quindi!

Chiacchiere finite, passiamo al sigaro.

Il piede è una meraviglia di menta e cacao a cui non sono abituato mentre a crudo avverto spezie e le prime avvisaglie al profumo di cedro che stridono con questa serata autunnale perchè evocano ricordi estivi. 3, 2, 1… accendo il sigaro.

La partenza dell’Avo Compañero snocciola subito note di legno e di pepe che in breve evolvono su note caffeiniche, acidule di cedro ora evidentissimo innescando una dolcezza cremosa che inizia a carezzare il palato. Gentile è la parola giusta ma aggiungo anche aggraziato e signore nelle sue esternazioni aromatiche, mette a proprio agio e raggiungere il giusto feeling con lui non è impresa ardua.

Resto stupito dalla retroinalazione in cui riesco a percepire la dolcezza cedrata contornata dal pepe che puff dopo puff cresce notevolmente di intensità. Un sigaro che profuma di pasticceria mentre uno zic di pelle appena comparso rende la fumata intrigante.

In questa fase avverto una leggera svolta che non ha però il sapore del cambiamento drastico, piuttosto un diverso equilibrio delle parti in cui la nota di cedro passa in primo piano a braccetto con il pepe che poi comincia a sfumare nelle retrovie.

Tutto diviene sempre più caffeinico e terroso, più corposo e avvertibile nelle note aromatiche in cui il cedro predomina indiscusso. Ora la fumata è decisamente più maschia e il mio livello di godimento sale malgrado il sigaro non si sbizzarisca con exploit sensoriali.

Arrivo al finale contrassegnato da un deciso acuirsi del pepe ma ancor più dal nascere di un nuovo gioco le cui regole sono cedro, terra e caffè che giocano stavolta a rimpiattino. La comparsa di una fa scomparire le altre e poi il gioco si inverte in un perpetueo andirivieni fino a quando devo abbandonare il sigaro nel posacenere.

A malincuore devo ammettere che la fumata dell’Avo Compañero LE 2009 seppur molto buona manca però di profondità e complessità che in una edizione limitata di un certo costo si dovrebbe a ragion veduta pretendere. In compenso mi ha regalato un’esperienza aromatica diversa e per certi versi intrigante.

MA CHI è COSTUI?

L’Avo Compañero Limited Edition 2009, come tutte le edizioni limitate della AVO, esce solitamente in marzo e commemora il compleanno del celeberrimo compositore Avo Uvezian. Alla sua uscita nel lontano 2009 questo sigaro, come un novello Mosè, divise le acque dei fumatori di sigaro e la cosa perdura anche ai giorni nostri. Da un lato vi sono coloro che lo reputano fra le migliori edizioni limitate mai uscite, dall’altro coloro che invece lo definiscono una delle meno riuscite… in mezzo il nulla.

Senza entrare nel merito della disputa quello che tengo a segnalare è che l’Avo Compañero LE09 ha una similitudine con la linea Avo Heritage uscita nel 2010. La foglia da fascia infatti è la stessa mentre il resto del blend varia leggermente in alcune componenti, possiamo però definirlo il papà degli attuali Heritage .

REP. DOMINICANA | AVO Compañero LE09 | 54 RG x 6″ | EURO 13,00

By Davidoff

Manifattura O.K. Cigars

Fascia Ecuador Sun Grown Hybrid

Sottofascia Rep. Dominicana

Ripieno Criollo Ligero, Piloto Cubano Ligero, San Vincente Ligero, Seco Peruviano

Body Medium to full

Conservazione 69% U.R.

IL VERDETTO – MOLTO BUONO (VERY GOOD)

very-goodUn sigaro indubbiamente particolare, non per il fatto che sia una edizione limitata ma per alcune sue caratteristiche strutturali e organolettiche come il perfetto equilibrio fra forza e intensità di corpo, regalando una fumata bilanciata dove entrambe le parti concorrono in egual misura saziando e coccolando il fumatore senza mai prevaricarlo.

Perfino la avvertibile connotazione al cedro, su cui ho stortato il naso agli inizi della fumata, si è rivelata alla fine un’altra delle sue piacevoli peculiarità. Da provare sicuramente.

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