Affermazione della stessa Arturo Fuente sugli Opus X: “The cigar is the pinnacle of cigar perfection, and the standard by which all cigars are measured”.

Non è mia intenzione disquisire sulla veridicità di tale affermazione ma so per certo che quello che ho fumato rappresenta, ai miei occhi, quanto di meglio realizzato, concepito e fumato in commercio. Arte allo stato puro, passatemi la frase, e se questo è il biglietto da visita dell’azienda che lo produce, non posso fare altro che inchinarmi stile “Rei” giapponese davanti a codesta meraviglia produttiva.

Fuente-Opus-Perfecxion No. 4Nel primo contatto pepatissimo con le labbra è cresciuto in me un leggero stato d’ansia. Saprò decifrare un simile blend? Sarò in grado di capirne le sue nobili nouance? Beh, mi sono risposto “echissenefrega”. Un chissenefrega che aveva però il sapore di “intanto lo fumo e me lo godo poi… il resto verrà come verrà”. Fumare sigari è un piacere e non un dovere, quindi perchè preoccuparsi troppo?

Libero la mente e mi godo le note delicatamente speziate, con legno e cacao di fondo, che emergono dal ridotto piede. Con il mio Jet-flame lo riscaldo e mi sorprendo ad assaporare le prime esalazioni che hanno una vaga somiglianza con… l’aroma delle caldarroste.

Non sto scherzando e non ho nemmeno abusato di sostanze stupefacenti, il profumo del filo di fumo che fuoriesce dal piede ha quella nota aromatica e francamente mi fa sorridere di gusto. Porto alla bocca il sigaro e, alla prima boccata sgrano gli occhi. Un attacco impressionante, forte e denso aromaticamente, che si schiude su note di nocciola e dolci di frutta secca.

L’esatto opposto dell’intensità al piede da crudo, da non credere. Entra prestissimo a regime e la texture resinosa e legnosa che regala impatta decisamente sulle papille. Avverto spezie, molte spezie in sottofondo, esotiche e complesse che si susseguono in un carosello costante. La sua complessità lo rende di non facile lettura, ma la risultante globale è di una soddisfazione unica.

Ben presto profonde note di cacao, nocciola e caffè diventano predominanti, il fumo continua a sferzare le narici nella retroinalazione ma non perde di eleganza, ne si scompone. Potente è potente nella sua espressione aromatica ma altrettanto sottile nelle sfumature… un piccolo gioiello fumoso.

La cremosità cresce a dismisura con un incedere deciso e meravigliosamente intrigante. Ho la netta sensazione di perdermi qualcosa, come se i miei sensi non siano abbastanza allenati o forse mi sto semplicemente perdendo nel suo caldo ed espressivo abbraccio.

Ritorna decisa la componente resinoso speziata che, assieme al legno, domina ora la scena. Sono quasi certo che non stia evolvendo ma giochi con quello (ed è tanto) che ha. Più che modificarsi alterna le nouance, il complesso sottofondo resta ma gli attori del palcoscenico si alternano a ritmo serrato.

Diventa ben presto un vero e pieno “full-body”, si carica a livello esponenziale e diventa decisamente più tostato. Mi ritrovo in una “storia” da mille e una notte… pardon, mille e una spezia! La dolcezza fruttata e la cremosità esplodono letteralmente, una bombetta aromatica che satura, riveste ma al contempo accarezza il palato e il naso.

Mi sorprende e impressiona sia per la progressione generale della fumata, che per l’intensità che riesce a generare senza perdere in delicatezza e complessità… una piccola meraviglia che mi accompagna verso un finale di fumata altrettanto fantasmagorico.

Ora entro nel regno vero del caffè, del cacao ma anche del Pan Brioches, note che emergono in un turbinio sensoriale che non accenna a diminuire. Quando lo abbandono non riesco francamente a spiegarmi come siano riusciti a sviluppare un simile blend. Non è cosa facile, ne sono certo, sia per la complessità generata che per le indubbie qualità del tabacco utilizzato.

Tutto questo però è ben poca cosa se non ho l’esperienza, la capacità e la voglia imprenditoriale di applicarle al prodotto finito generando un impeccabile manufatto le cui proprietà intrinseche, la cui costruzione, il cui aspetto sono e DEVONO essere ai massimi livelli.

Tanta, tanta, tanta roba da far girare la testa. Forse nel mio caso è stato come dare “perle ai porci” ma me lo sono goduto veramente e lo annovero fra le mie migliori fumate, non solo di quest’anno ma di sempre. Adatto a tutte le occasioni? No, non è adatto ai classici 4 passi al parco o per la serata fumosa al club, richiede la dovuta attenzione pena la perdita delle sue sottili sfumature. Correremmo il rischio di percepire unicamente la texture resinosa dandoci, erroneamente, una impressione sbagliata che non si merita affatto.

Un difetto? Costa caro ma li vale tutti!

Fuente-Opus-Perfecxion No. 4

MA CHI è COSTUI?

  • Origine: Rep. Dominicana
  • Manifattura: Tabacalera A. Fuente y Cia
  • Formato: Corona – 43 RG x 5.20″
  • Fascia: Chateau de la Fuente Rosado Dominicano
  • Sottofascia: Rep. Dominicana
  • Ripieno: Rep. Dominicana
  • Forza: Media
  • Prezzo: 20,50€
  • Importatore: Cigars & Tobacco

VALUTAZIONE – 95 – WOW FACTOR

WOW FACTOR

Buono BUONO (DA 85 a 86/100) – Buon sigaro per una simpatica fumata. Non entra in una rotazione costante nello Humidor.

Molto Buono MOLTO BUONO (Da 87 a 89/100) – Ottimo sigaro, sicuramente da tenere nello Humidor e su cui fare affidamento per una bella fumata. Entra di diritto nei sigari “Go-to” come direbbero gli Americani.

EccellenteECCELLENTE (Da 90 a 94/100) – Sigaro eccellente in cui armonia, esplosione aromatica e gusti sontuosi sono la parola d’ordine. Nel suo DNA vi è sicuramente qualcosa che affascina, appaga e travolge.

WOW FactorWOW Factor (Over 94/100 o per caratteristiche speciali) – Il WOW Factor, qualcosa di indimenticabile e che appaga a tal punto da lasciare un segno indelebile.

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