#CigarEvent | Presentazione ufficiale Davidoff Winston Churchill by Henky Kelner – Villa Condulmer – Mogliano Veneto

Davidoff Winston Churchill

Posted On 17/05/2015

Un sabato mattina come tanti altri ma la sveglia suona prima del solito risvegliandomi brutalmente. Non ho sbagliato a puntarla e non sono nemmeno masochista, oggi parteciperò ad un evento esclusivo organizzato dalla International Tobacco Agency per il lancio della nuova linea Davidoff Winston Churchill.

@davidoffcigarsnyc winston Churchill si comincia..

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

Ho appuntamento di buon mattino in Viale Forlanini a Milano con Giuseppe Stucchi, che oltre ad essere fido compagno di tante fumate ha questa volta anche la mansione di autista. Arrivo all’appuntamento in anticipo e mi godo i primi raggi del sole che fanno capolino dai palazzi che mi circondano. Accendo la pipa e mi avvio a prendere un caffè ad un bar non distante da dove mi trovo. L’intento è scacciare quel senso di stordimento e torpore per la levataccia subita e, cosa non di secondaria importanza, per non restare come un pirla in compagnia di una valigia su uno squallido marciapiede cittadino.

All’arrivo di Giuseppe l’eccitazione bambinesca prende il sopravvento e ci ritroviamo a scherzare e ad immaginare la giornata che andremo a trascorrere, quasi increduli per l’unicità dell’evento. Mica capita tutti i giorni di partecipare al lancio ufficiale di una linea di sigari Davidoff e di conoscere un personaggio del calibro del mitico Henky Kelner, master blender di fama internazionale.

Dal finestrino della macchina il panorama scorre veloce così come il tempo scandito da chiacchierate ininterrotte e battute, solo una veloce pausa caffè interrompe il nostro viaggio. Senza rendercene conto ci ritroviamo innanzi al meraviglioso albergo Villa Condulmer dove si terrà l’evento, in anticipo e con un sorriso quasi ebete a 64 denti stampato sulla faccia.

villa-condulmer

Continuiamo a guardarci intorno alla ricerca di volti conosciuti o amici con cui condividiamo questa passione. Ci concediamo un altro caffè nel lusso della veranda della villa in compagnia dei ricchi avventori perlopiù stranieri. Da cosa lo capisco? Non dalla diversità linguistica ma dagli improponibili accostamenti di vestiario, come pantaloncini corti verde fosforescente abbinati a scarpe classiche di pelle marrone con stringhe. Solo un tedesco può indossare un simile abbinamento…

Ci concediamo una breve fumata Italica con un mezzo toscano riumidificato da Ambrosini (non tutti li conoscono ma questa è un’altra storia) e finalmente arriva la conferenza stampa. Ci viene consegnato un pacchetto con brochure, materiale informativo, comunicato stampa, filosofia Davidoff, milestones, bilancio Oettinger Davidoff e tre sigari della nuova linea, il Petit Corona, il Robusto e il Toro.

Mi siedo in prima fila, non timoroso come i bambini a scuola che cercano sempre di nascondersi negli ultimi banchi, la voglia di vedere e apprendere è prioritaria su qualsiasi remora io abbia. Quando mai mi ricapiterà di conoscere e parlare con Henky Kelner?

La conferenza stampa comincia e scopro un personaggio umile dotato di una capacità cumunicativa fuori del comune. Io e Giuseppe siamo catalizzati dalla quantità di informazioni che in breve tempo vengono esposte. Non è più una conferenza stampa, è un seminario su come lui abbia aiutato a progettare e sviluppare questa linea, su quali tabacchi abbia selezionato e perchè.

Kelner & Della Pietà

Scopriamo l’accurata ricerca effettuata sul personaggio di Sir Winston, sulla sua polieditrictà e sugli sforzi profusi in un progetto che rispecchiasse la sua personalità a 360°. Ogni singolo tabacco selezionato porta onore e rispetto ad un personaggio carismatico che ha fatto la storia del nostro tempo e, perchè no, anche un po’ di quella dei sigari.

La linea Winston Churchill subisce un cambio radicale ma, dalle stesse parole di Sir Winston, “il cambio non è negativo se va nella giusta direzione” e la Davidoff ne ha fatto una sorta di pietra miliare, di filosofia progettuale. Una linea che non persegue i trend tanto in voga che ricercano la forza a tutti i costi, bensì l’aromaticità e l’espressività.

Apprendo che lo stesso Henky stava sperimentando su diverse tecniche di trattamento dei tabacchi atte a restituire una estrema armaticità. Come ottenerla? Henky ha giustamente pensato che, come per i tabacchi utilizzati per le foglie da fascia, il trattamento diverso, sia per temperature che per tempistiche volte a non danneggiare gli olii pregiati contenuti nelle foglie, potesse essere utilizzato anche per i tabacchi normalmente destinati al ripieno e al sottofascia.

trattamento-fascia

Una scelta progettuale diversa, controcorrente e anti economica perchè i trattamenti presuppungono tempistiche più lunghe, maneggiare pile di tabacco diverse e predisporre nuove e più ampie, oltre che controllate, aree per il loro trattamento. Non sono scelte facili ne leggere economicamente ma se si ha in mente una finalità, si possiede la genialità dei grandi e si hanno le risorse necessarie allora tutto diventa possibile.

I tabacchi nel ripieno sono tutti Seco (tranne che per il formato Churchill e Toro) e provengono sia dalla Rep. Dominicana che dal Nicaragua. Piloto Mejorado Seco, Piloto Seco e Ibrido Olor/Piloto Seco per il comparto dominicano tutti provenienti dalle piantagioni dello stesso Kelner mentre dal Nicaragua si parla di Estelì Seco e Condegas Seco provenienti da Nestor Plasencia, il Re Mida del tabacco e garanzia di assoluta eccellenza.

Il sottofascia Negro San Andrès proviene dal Messico mentre la fascia Ecuador Rojiza 702 scopro essere un progetto esclusivo realizzato proprio per la davidoff e per i Winston Churchill. Una scelta geografica per la fascia che sembra rendere omaggio alla città Natale di Winston e alle sue nebbie, Londra. La scelta di un paese come l’Ecuador, noto per il cielo quasi sempre coperto da nuvole, consente la coltivazione di tabacchi che potremmo definire “Natural Tapado”.

Questo tabacco da fascia nasce da un primo incrocio fra Criollo 98 e Corojo 99, la risultante viene poi ulteriormente incrociata con il mitico Pelo de Oro, semente di origine cubana e poi abbandonato per la sua sensibilità alla muffa blu.

Tabacco dopo tabacco Kelner ci spiega come lavorano all’interno del blend e sui nostri recettori, quanta parte ognuno abbia su quello che alla fine percepiamo e su come li abbia selezionati per conferire al blend un approccio più strutturato lavorando ad una stimolazione completa del nostro apparato sensoriale.

blend-WChurchill

Scritte così, simil ricetta medica, sembra tutto comunque replicabile ma quello che meravigliosamente traspare dalla conferenza stampa è l’immensa conoscenza di un personaggio come Kelner, conoscenza che non potrà mai essere schematizzata ne trasferibile semplicisticamente ad altri. Quello che vi è dietro una linea come quella di Winston Churchill va dal seme al prodotto finito passando attraverso mille processi e controlli difficilmente schematizzabili ne spiegabili, lui ne possiede la padronanza noi non possiamo far altro che assaporarne il risultato. Ogni tentativo di clonazione sarebbe un inutile e stupido spreco di tempo…

Parallelamente alle spiegazione del grande Kelner degustiamo il Petit Corona della linea ed assaporarlo assieme a lui è un piacere difficilmente replicabile. Aiuta a comprenderlo meglio e tutto sembra, grazie forse all’effetto suggestione, buono anzi notevolmente buono.

Ne è uscita una percezione sbagliata? Non saprei ma so che coloro che lo hanno fumato dopo e senza averne discusso le sue caratteristiche con il suo artefice, sicuramente non riusciranno ad apprezzarlo e capirlo come lo è stato per noi. Non entro nel merito che sia giusto o sbagliato ma per noi è stata indubbiamente un’esperienza memorabile.

  Un personaggio mitico!   Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

A fine conferenza stampa ci godiamo un buffet ed un piacevolissimo primo pomeriggio in compagnia di amici vecchi e nuovi, fumando e strafumando fra chiacchierate, battute e grasse risate. Arriva la presentazione per gli addetti al settore, i tabaccai, e noi (io e Giuseppe) ci sentiamo in qualche modo “privilegiati” esperti avendo ben stampate in mente tutte le indicazioni dello stesso Kelner. A fine presentazione ci rifumiamo il Petit Corona ritrovandoci le stesse sensazioni della prima fumata, un sigarino tonico ed espressivo, dolce ma anche pepato e caffeinico che non lascia certo indifferenti.

In un attimo si volatilizza anche il pomeriggio e dobbiamo congedarci dagli amici, vecchi e nuovi, per prendere possesso della camera d’albergo e prepararci per la cena di Gala, l’evento clou di tutta la giornata. Purtroppo ci siamo lasciati prendere la mano con le chiacchiere e alla fine abbiamo giusto il tempo di indossare gli abiti eleganti e presentarci all’appuntamente con il pulmann nel cortile dell’albergo.

Non ci lamentiamo però, siamo in una sorta di “brodo di giuggiole” che ci fa sorridere come dei bambinoni al luna park, il nostro personale luna park fumoso. Troviamo il tempo per un selfie in stile “banda del mezzaghese” (coloro che non sanno di cosa parlo devono frequentarci su facebook) e poco dopo ci avviamo in pompa magna verso Venezia. Non nascondo che non sono abituato a questo tipo di eventi, di lusso e di “coccole” che ci vengono costantemente regalate.

Arriviamooooooii

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

All’imbarcadero troviamo ad aspettarci un motoscafo in legno con tanto di sassofonista a deliziarci musicalmente, non riesco a fare a meno di sentirmi James Bond in quella cornice veneziana fra attoniti astanti giapponesi, in sandali e pantaloncini corti, che visibilmente parlottano fra loro cercando di capire chi diavolo siano quegli eleganti personaggi che andranno chissà dove per chissà quale elegante ritrovo.

Giriamo in motoscafo per i canali di Venezia ed infine approdiamo al Casinò di Venezia, presso Ca’ Vendramin Calergi, uno degli edifici più belli, storici ed esclusivi della città. Fatico a capacitarmi della bellezza in cui sono proiettato a cominciare dal salone dove si tiene l’aperitivo, tutto decorato e affrescato in un lusso opulento che toglie il fiato a cui viene abbinata la fumata del Winston Churchill Robusto.

  Fine dei giochi e della goduria….a nanna! Cena di gala evento #Davidoff cigars #winstonchurchill   Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

Buffet aperitivo..chettelodicoaffa

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

Questo sigaro mi ha realmente e positivamente sorpreso, meno deciso del fratellino ha una sua accentuata mordidezza globale , una notevole ampiezza aromatica e dolcezza speziata, caratteristiche nouance al pepe, caffè e pelle che mi hanno davvero intrigato. Non voglio però tentare di recensire questo sigaro, a cui dedicherò successivamente le mie attenzioni, perchè l’ambiente ed il contesto mal si prestano a tale scopo. Voglio solamente godermi il momento assieme a Giuseppe che al mio fianco continua ad esternare verbali note di apprezzamento e mugolii di piacere, fra un flut e l’altro e mille chiacchiere con chiunque avesse voglia di conversare.

Cena luculliana con intrattenimento musicale e degustazione finale del Winston Churchill Toro (spettacolarmente buono), abbinato ad un brandy Davidoff chiudono la serata che ufficialmente finisce con l’arrivo dei motoscafi, intorno all’una di notte, riportandoci al pulmann e poi all’albergo.

Come ogni bella cosa, come ogni sogno ad un certo punto finisce ma quando io e Giuseppe ci ritiriamo in stanza, stanchi e provati, abbiamo ancora in bocca il sapore del godimento ed un turbinio di immagini, stupefacenti e meravigliose, scorrono nella nostra mente rendendo difficile prendere sonno.

Indubbiamente un evento straordinario e magnificamente organizzato. Nulla era lasciato al caso e tutti noi, ne sono certo, ci siamo portati a casa un’esperienza indimenticabile ed unica per certi aspetti. La linea a mio avviso ha ora una dignità che prima non aveva ed il re-blending effettuato ha sicuramente donato loro una differente espressività. Moderni nello stile e nel blend sapranno sicuramente soddisfare i cultori del brand Davidoff ma anche coloro che amano le cose ben fatte e gustosamente espressive.

Complimenti alla International Tobacco Agency, al gruppo Oettinger Davidoff e ad Enrico Della Pietà per questo lancio di successo dei nuovi Winston Churchill e perchè no… per averci consentito di partecipare.

 

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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