Vademecum di Facciamo Puff

1- Godersi la fumata di un sigaro non richiede nessuna dote particolare. Ve lo assicuro ma attenzione FUMARE è diverso, completamente diverso da RECENSIRE  un sigaro. Troppe volte mi capita, frequentando i forum o leggendo riviste e blog in Internet, di imbattermi in sfoghi di appassionati delusi di aver fumato un sigaro del brand xxxx (non serve nominarlo) perchè su CJ o CA aveva ad esempio un rating di 9x. Troppe volte ho sentito affermazioni che il sigaro dell’anno per la rivista xxxx si è rivelata poi una fumata deludente. Mai scegliere i sigari basandosi sui rating assegnati, siamo esseri umani ed abbiamo gusti individuali e le valutazioni Internazionali non sono indice ne garanzia di godimento fumatorio. Seguiamo i nostri gusti ed informiamoci preventivamente, leggendo gli scritti di chi lo ha già fumato e valutato (in recensione) solo per capire se, per corpo, aromi e forza può o non può incontrare le nostre preferenze, i nostri personalissimi gusti.

2- MAI giudicare un sigaro senza tenere conto di tutte le variabili. Se mi sono “schiumato” le papille gustative scofanandomi tre bombe di sigari in un pomeriggio come faccio poi ad affermare, in tutta onestà, che l’ultimo fumato è stata una delusione? Dobbiamo essere coerenti e corretti prima di assegnare un epiteto ad un sigaro, non perchè sia sbagliato ma per il semplice motivo che rischiamo (magari) di privarci di una fumata degna di nota.

3- NON fumiamo seguendo le mode o le fascette dei brand ma solo i nostri gusti e le nostre esigenze. La mente è subdola ed inganna con un’immensa facilità. Ci si autocondiziona e credere che un brand blasonato sforni solamente capolavori e che ci piacciano tutti è una solenne cagata. Se un brand di cui tutti sperticano le lodi in ogni dove a voi non piace, perchè fumarlo o vergognarsi di ammettere che non incontra i vostri gusti? Cercate altrove senza remore magari scoprendo la vostra “perla” fumatoria.

4- MI PIACE è DIVERSO da BUONO, ECCELLENTE e via discorrendo. Impariamo a differenziare le due cose, a mettere i puntini sulle “i”, sono due diverse tipologie di giudizio. A me capita con una certa frequenza che mi venga chiesto come valuto un certo sigaro e se la mia risposta è poniamo eccellente, spesso segue un’affermazione tipo:”…allora a te piace, a me no!” ma la mia valutazione era relativa alla valutazione tecnica, alla recensione. Se dico eccellente NON vuol dire necessariamente che un sigaro mi piaccia e quando rispondo “… nemmeno a me piace” spesso la gente sgrana gli occhi… “ma come hai appena detto eccellente?”.
Ripeto ciò che piace è diverso da ciò che è tecnicamente buono, molto buono o eccellente. Possono essere correlati, andare di pari passo ma anche NO, essere agli antipodi.

5- Selezionare il giusto sigaro per il giusto momento è fondamentale ed è una capacità che TUTTI possono affinare. Ogni sigaro ha un suo DNA particolare, unico e caratteristico ed andrebbe sposato al contesto “ambientale” della fumata pena una delusione cocente.
In che senso direte voi? Prestando attenzione alle circostanze, al luogo della nostra fumata ed alla tipologia di sigaro che abbiamo scelto. Vi sono sigari che privilegiano gli aromi, altri i sapori, altri tutti e due, ve ne sono di leggeri e di forti ed optare per uno o l’atro di questi non è cosa di poco conto. Certamente un grande sigaro è e resterà sempre un grande sigaro ma perchè sceglierne uno con finezze aromatiche sottili e complesse se lo fumo poi all’aperto, magari in una giornata con brezza e nel contempo pratico qualche attività?. Forse, dico forse, ho scelto il sigaro sbagliato, non vi pare?.
Se siete occupati e concentrati su altro, molta della sua grandezza aromatica verrà persa e ciò che resterà sarà il poco che distrattamente percepiremo come gusto. Lo stesso discorso è applicabile alla fumata di un sigaro aromaticamente complesso durante il solito appuntamento serale con altri amici fumatori, magari in una sala satura di fumo altrui. Come percepire le sue “note” aromatiche nel guazzabuglio delle altre?
Scegliamo per esempio sigari che privilegino gusto invece di aromi se fumiamo all’aperto e sappiamo con ragionevole certezza che faremo altro fuorchè dedicare attenzioni al sigaro e via discorrendo.

6- Non abbiamo più scuse nel 2014 per non ricercare informazioni su cosa stiamo o vorremmo fumare ed acquisire consapevolezza negli acquisti. Non che sia un dictat, è un suggerimento. Da appassionati fumatori di sigaro e come esseri umani abbiamo i nostri gusti e le nostre preferenze quindi perchè non seguirli? Se fra le nostre migliori fumate annoveriamo ad esempio sigari vestiti con foglie da fascia Maduro (es. Connecticut Broadleaf o San Andres Messicana) e decidiamo di provare altri brand, altri sigari, cerchiamo se ne offrono.
Se abbiamo gustato veramente un blend contenente tabacco peruviano cerchiamo altre occasioni, altri sigari per verificare se le “note”, i sapori, che ci hanno sollazzato siano effettivamente derivanti da quella particolare tipologia di tabacco. Sono solo esempi ma sto cercando di far capire che un minimo di informazione può elevare di molto il livello di soddisfazione che le nostre personali fumate possono regalarci. Provare per credere.

p.s. Non siete in accordo con me? Reputate che siano tutte scemenza inutili? Beh, non so cosa farci e me ne dispiace. Io li seguo e ne ho sempre tratto giovamento ed il mio livello di godimento personale è schizzato alle stelle! A presto.