Cigar Talk | Quattro chiacchiere su @alecbradley American Sun Grown Blend

Posted On 17/10/2013

Alec Bradley non è più un’entità sconosciuta, nemmeno in Italia perchè oramai possiamo apprezzare alcune delle sue linee migliori. Un brand con un cammino imprenditoriale cominciato nel lontano 1996 e anno dopo anno l’Alec Bradley di Alan Rubin continua a crescere in popolarità e fama. Crescita costruita su pilastri innegabili quali qualità e costanza produttiva ma anche lungimiranza commerciale ed un’occhio attento ai gusti dei consumatori. Sono attenti e li seguono cavalcando i gusti del momento ma invece di esagerare con “trucchetti” commerciali di dubbia validità (vedi i ciclopi da 80 RG), si sono sempre orientati a fornire al consumatore una vasta scelta in fatto di gusti, mantenendo nel contempo dignità estetica ed espressione aromatica di altissimo livello.

Un portfolio non indifferente e composto da grandi classici come i Tempus o i Prensado ma anche dai nuovi  Black Market che si sono dimostrati uno dei “best-seller” del momento. Ve ne sono altre ancora ma scorrendo il loro sito internet non si può fare a meno di soffermare lo sguardo su due linee poco pubblicizzate (e che io non ho ancora fumato… purtroppo!), l’American Classic Blend e l’American Sun Grown Blend.

Perchè ne parlo, sopratutto senza mai averle fumate? Perchè la loro genesi merita di essere conosciuta e divulgata.

Anni fa Rubin, il fondatore del brand, si imbatte in un lotto di sigari degli anni ’50, prodotti per il mercato interno con tabacco cubano. Se li fuma, anche in compagnia di amici e dalle sensazioni regalate da queste fumate, peraltro non complesse o forti, trae ispirazione per le due nuove linee. Fumandoli sogna e si immagina seduto ad un tavolo a discutere di affari, fumando sigari e con un bel Fedora in testa. Atmosfera, godimento, immaginazione e fantasia sono gli ingredienti che hanno creato il blend delle due linee. Un omaggio all’America del dopo guerra, ad un’epoca più semplice e meno stressante, meno frenetica. L’epoca della ripresa economica, della nascita del consumismo, dei macchinoni e dell’impazzare degli elettrodomestici… i mitici anni ’50.

Dalle stesse parole di Rubin:

“The American line was my vision of a ‘throw back’ line. Some years ago I was able to obtain a small sampling of cigars from the ’50s that were made in the U.S. and contained Cuban tobacco. The flavors were clean, simple and satisfying. When I smoked the cigars I could almost picture myself and others sitting in a boardroom in the 1950s in suits and fedoras smoking cigars and toasting a deal. That inspired me to create a line paying homage to simpler times: a good cigar at a modest price with a touch of Americana in the band art.”

american_classic_blend

La linea Classic, la prima nata in ordine cronologico veste una fascia Connecticut shade Honduregna ed è un sigaro, a detta del produttore, piacevole, una fumata medio leggera ma aromatica. La seconda invece, che adotta lo stesso blend, cambia veste ed indossa una bella fascia Sun-Grown dalla regione di Jalapa in Nicaragua, per gusti più pronunciati e speziati mantenendo però sempre una forza media. Adottando la fascia Nicaraguense di fatto Alec Bradley realizza un vero “puro” Nicaraguense (fascia-sottofascia e ripieno) ma in maniera del tutto involontaria, come affermato dallo stesso Rubin in una intervista sotto riportata:

“It’s purely a byproduct of the blend we picked. There was no intent on making it a puro. The American Sun Grown Blend and the American Classic Blend were created to give cigar enthusiasts a lot of satisfaction in an everyday cigar — cigars that people are happy to pick up and can still explain the purchase to their spouses.”

american_sun_grown_blend

Un amalgama perfetta di qualità, aromi, gusto, fantasia e ingegno condita da un costo contenuto molto vicino, su alcuni mercati, a sigari di fascia nettamente più bassa. Quando ho recuperato queste informazioni e ho guardato le foto ho sognato, come Rubin mi sono immaginato con un Fedora e mi è venuta voglia di procurarmene degli esemplari da fumare… non succede lo stesso anche a voi?

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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