Trend è una strana parola il cui significato in lingua Italiana, peraltro molto più lungo e articolato, è “tendere verso un determinato fine” ovvero influenzare il gusto, influenzare la moda, influenzare i comportamente dei consumatori. Nulla è esente da lui, affari, finanza, abbigliamento maschile e femminile, aspetti estetici, personali, comportamenti e linguaggio… l’elenco potrebbe dilungarsi all’infinito e con queste premesse possiamo affermare che perfino i sigari risentono della sua influenza.

Come? direte voi.
Con un principio molto semplice di azione e reazione, azione da parte delle aziende produttrici e reazione da parte di noi consumatori.
Se analizziamo il passato scopriamo per esempio che moltissime Vitolas, una volta tanto di moda come il Lancero o il Lonsdale, sono pressochè scomparse a causa delle loro scarse vendite. Scopriamo che i gusti dei consumatori sono passati dai sigari di corpo leggero ai “Full body”, forti e intensi, per poi cambiare ancora verso i “Medium body” di più facile fruibilità.
Un esempio su tutti è la nuova linea CyB di Joya de Nicaragua che insegue proprio questo filone. Ogni azienda produttrice fa business e non beneficenza pertanto ciò che può far decollare le vendite viene approcciato e veicolato mentre ciò che le abbassa viene abbandonato.
Una legge crudele ma ineluttabile su cui però abbiamo un potere infinito perchè è dal nostro comportamento, dal nostro gradimento che vengono decise le sorti di molti sigari in commercio.

Fa effetto sapere di poter gestire questo potere, non è vero?
Al di là degli aspetti umani ed etici siamo la cartina di tornasole, il gruppo decisionale che decreta le sorti commerciali di moltissimi prodotti e a cui le aziende guardano.

Ma quando vengono prese le decisioni su come veicolare o creare nuovi Trend?
Nel mondo dei sigari l’ International Premium Cigar & Pipe Retailers (IPCPR ) è sicuramente la base prediletta per il loro lancio. Da sempre questa colossale fiera del settore, che si tiene ogni anno a Las Vegas (Nevada) in luglio, è l’inizio della stagione commerciale per i produttori. Tutte le aziende profondono notevoli investimenti sia in termini di immagine che in lanci di nuovi prodotti e nuovi Trend con cui soddisfare gli appetiti dei consumatori. Nulla è lasciato al caso, tutto è attentamente valutato, studiato e veicolato al fine di ottenere il desiderato gradimento.

Siamo alle porte del nuovo IPCPR e a breve verranno svelate le nuove filosofie commerciali che ci accompagneranno fino al 2014 ma cosa è successo fino ad oggi nel mondo tabacalero 2012/13?
Tutti noi appassionati e con la voglia di documentarsi concordiamo di fatto sul successo commerciale di due Trend evidentissimi, il successo delle foglie da fascia maduro San Andres Messicana e il perdurare dell’alto indice di gradimento dei “Big Ring Gauge Cigars”, dal 60 in sù per intenderci.

Foglia maduro San Andres Messicana
Negletta in passato ha saputo migliorarsi qualitativamente, non quantitativamente, fino da assurgere al ruolo di Star delle foglie da fascia nell’ultimo anno. Ora viene fieramente menzionata, quasi sia un valore aggiunto da regalare ai consumatori e nomi illustri del mondo tabacalero la utilizzano, spesso con risultati “vincenti”. Non dico un’eresia affermando che ci saranno molte altre aziende che presenteranno nuove linee di sigari vestite con essa. Nomi illustri dicevo e per citarne solo alcuni come non menzionare la Oliva Cigar Company che nella sua linea Top, la serie V Melanio Maduro, veste i suoi prodotti nella foglia San Andres maduro. Glen Case della Kristoff Cigars ha appena annunciato il suo utilizzo per la nuova linea Galerones ma vogliamo tralasciare Illusione Rothchildes, Espinosa Maduro, La Palina Maduro, La Aroma del Caribe (Cuba) o i Camacho Triple Maduro? Il 2012/13 è stata la sua annata ora vediamo se lo sarà anche il 2013/14 post IPCPR.

Il fenomeno “Big Ring Gauges”
In auge oramai da qualche anno ha sicuramente portato benefici effetti all’industria del sigaro, possono piacere o non piacere ma sono diventati uno standard per le fumate impegnative e si vendono, si vendono molto bene. Il Trend lanciato qualche anno fa con il calibro ’60 che ha ben presto surclassato, nella sua forma più conosciuta 60×6, i grandi moduli classici del passato non ha mai mostrato segni di flessione.
Negli USA è scoppiata una vera e propria mania  a cui quasi tutti i produttori hanno risposto perchè avere a catalogo un Ring Gauge da 60 e oltre fa tendenza e genera picchi di vendita che hanno, di questi tempi, dell’incredibile.
Dallo scorso IPCPR 2012 si è notato con una certa chiarezza che molti produttori si sono mossi verso altre vette, pian piano il RG è aumentato e ha oltrepassato il classico 60 arrivando al 62, 64 e perfino al 70 che non è più considerato un’anomalia costruttiva.
Aziende come la Asylum Cigars, precursore della filosofia “Large Gauge” o Rocky Patel, E.P. Carrillo (Inch 70),  East India Trading Company (Rogue Armagaddon), la Espinosa Cigars, La Gloria Cubana, CAO e San Cristobal si sono recentemente lanciate nell’universo del 60+ di Ring Gauge.
Cosa possiamo aspettarci? Sicuramente perdurerà il trend del 60+ ma verrà consolidato il trend 70+ e assisteremo a lanci di moduli da 80 e oltre. La Bomba F di Espinoza (70×7) o l’ Asylum 13( 80×6) si stanno vendendo molto bene e il mercato risponde positivamente, possiamo pertanto supporre che si vedranno molti altri “giganti” del genere entro il 2014.

Vi saranno altre tendenze, altri Trend? Presumibilmente si ma dovremo aspettare la fine della fiera per poter delineare meglio quali saranno e col tempo monitorarle per vedere se avranno successo o meno.

n.d.r. Tutto oro quello che luccica? Sembrerebbe di si ma io vi dico che non tutti i grandi moduli in commercio sono sullo stesso piano. Non basta partire da un blend esistente e mettere più foglie di tabacco per il ripieno, modificare diametro e lunghezza del sigaro per ottenere poi qualcosa di fumabile. Non funziona così, un’azienda con un master blender serio deve mantenere la caratterizzazione aromatica della linea produttiva e nel contempo studiare attentamente la composizione del ripieno per far esprimere al sigaro il meglio di quanto può dare. Questo spesso significa mesi e mesi di sperimentazioni e modifiche così molte aziende scelgono la strada facile ed immettono sul mercato moduli che si vendono bene ma dietro cui non c’è uno studio serio e le differenze in fumata si sentono eccome.