Cigar Talk | Il nuovo filone del tabacco Fire-Cured

Drew Estate KFC

Posted On 30/10/2013

Prendendo spunto da un bellissimo articolo a cura di G. Clay Whittaker, su Cigar Aficionado, approfitto per fare una chiacchierata su una delle vere novità apparse al recente IPCPR 2013. Molti ne hanno sentito parlare ma a molti è anche sfuggita la sua assoluta valenza.

Di cosa stiamo parlando? Del tabacco “Fire-Cured” naturalmente.
Per gli addetti al settore e per i coltivatori di tabacco non è assolutamente un concetto nuovo, è uno dei metodi di lavorazione del tabacco alternativo al più conosciuto e gettonato “Air-Cured”. Metodo quest’ultimo con cui viene lavorato il tabacco utilizzato dalla totalità dei sigari in commercio, fino ad oggi almeno.

Ma cosa significa “Fire-Cured” esattamente? Il metodo citato prevede la lavorazione e fermentazione delle foglie di tabacco mediante controllo di temperatura e umidità con “forni” alimentati a legna (ho semplificato un po’ a onor del vero). Il Fire Cured non è un metodo nuovo ma antichissimo ed era riservato solitamente a specifici tabacchi da pipa e da masticare. Il tabacco così trattato è profondamente diverso, nelle sue caratteristiche organolettiche, dal tabacco Air-Cured, il procedimento infatti permea le foglie di profondi sentori di legno e di affumicato.

Inserirlo in un blend significa di fatto stravolgere le normali caratteristiche organolettiche, a cui siamo abituati, verso un territorio inesplorato e completamente nuovo. Questo nuovo approccio regala anche a chi confeziona i blend possibilità e potenzialità infinite e tutte da scoprire. Una sorta di territorio inesplorato in cui ricavarsi la propria strada commerciale e ricavare nuove “nicchie” di consumatori fruitori di sigari.

Al momento siamo a conoscenza di almeno tre brand che hanno approcciato, con nuove linee, il filone “Fire-Cured”. Stiamo parlando della Leccia Tobacco a cui spetta il riconoscimento di precursore, della Drew Estate con la nuova linea MUWAT Kentucky Fire Cured e della George Rico Cigars di cui non ero, onestamente, a conoscenza.

A Sam Leccia spetta il riconoscimento di precursore, dicevo prima, perchè prima ancora di di aver realizzato i sigari aveva già annunciato di aver intrapreso la strada del “Fire-Cured” ed ha pubblicato un bellissimo trailer video su YouTube.

http://www.youtube.com/watch?v=PcIBkvOS7mo

Perchè solo loro tre si sono cimentati in questi nuovi blend? Perchè confezionarli non è assolutamente cosa semplice ne scevra di controindicazioni. La potente espressività di tale tabacco rischia di schiacciare il resto del blend e di plasmare talmente il palato del fumatore da modificarlo completamente. Tutto qua? NO.

Il tabacco fire-Cured ha problemi di combustione derivati dalle differenti specifiche di trattamento subito dalle foglie che vanno risolti, ma la via non è delle più semplici. Nicholas Melillo della Drew Estate racconta che, nel blend della nuova linea chiamata Kentucky Fire Cured, confezionata presso la fabbrica della  Joya de Nicaragua a Estelí in Nicaragua abbiano dovuto aggiungere una cospicua quantità di particolare tabacco proveniente da Jalapa e Estelí per aiutare la combustione di tale blend.

Per quanto riguarda i sigari di George Rico, il Miami S.T.K. American Puro, è realizzato utilizzando solamente tabacco coltivato sul suolo Americano. Per la foglia da fascia e sottofascia utilizza Connecticut Habano, il ripieno invece da tabacchi di varia provenienza negli USA per bilanciare e ottimizzare le proprietà di combustione del tabacco fire-cured.

George-Rico

Sam Leccia invece utilizza un po’ di foglie “Fire-Cured” nella sua linea Leccia Tobacco Black, prodotta presso la fabbrica della Las Lavas Cigars nella Repubblica Dominicana e distribuita, come ben sappiamo, dalla Toraño Family Cigar Co. Il blend che ha tabacco fire-cured nel ripieno, proveniente dal Tennessee e dal Kentucky, utilizza comunque foglie del Nicaragua, della Repubblica Dominicana e dal Brasile. Secondo Leccia il gusto di questi sigari gli ricorda un whiskey torbato.

Leccia-Black

La Drew Estate invece ha fatto un passo  avanti ed utilizza addirittura due differenti foglie da fascia sullo stesso sigaro. Una Fire-Cured ed una San Andrés Messicana normale. A detta di Melillo tutto ha a che fare con la combustione: “We used Kentucky fire-cured and combined it with Mexican San Andrés for the rest of the wrapper so it burns evenly.”.

Drew Estate KFC

Avranno successo? Chi può dirlo. Sicuramente sono blend particolari e dovranno incontrare i gusti dei consumatori o più presumibilmente dovranno generare una nuova “nicchia” di appassionati che si formeranno su questi gusti. Dalla loro hanno tutti un buon prezzo di commercializzazione, cosa che sicuramente gioverà alla loro diffusione.

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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