Villiger-1888-short-robusto-2…Il Brucaliffo fu il primo a parlare:
– Di che statura vuoi essere? – domandò.
– Oh, non vado tanto pel sottile in fatto di statura, – rispose in fretta Villiger; – soltanto non è piacevole esser così, sai.
– Io non ne so nulla, – disse il Brucaliffo.
Villiger non disse sillaba: non era stato mai tante volte contraddetto, e non ne poteva proprio più.
– Sei contento ora? – domandò il Brucaliffo.
– Veramente vorrei essere un pochino più grandetto, se non ti dispiacesse, rispose Villiger, – una statura di 10 centimetri è troppo meschina!
– 10 centimetri fanno una magnifica statura! – disse il Brucaliffo collerico, rizzandosi come uno stelo, mentre parlava (egli era alto esattamente 10 centimetri).
– Ma io non ci sono abituato! – si scusò Villiger in tono lamentoso. E poi pensò fra sé: «Questa bestiolina s’offende per nulla!»…

Tranquilli non ho cambiato “pusher” ne sono sotto gli influssi dell’LSD…però dovete spiegarmi cosa ci fate vicini ad un drago…
Ok, ora la smetto, torno serio. Mi è venuto in mente questo improbabile confronto fra il Brucaliffo ed il sigaro perchè questo piccoletto ha velleità da “grande”, a dispetto delle dimensioni, e regala una fumata sorprendente e prestante. Il classico esempio del “mai giudicare dall’aspetto esteriore”.

Come ogni storia che si rispetti prevede un inizio, un preambolo che nel suo caso si svolge in terra Austriaca.

Durante le mie estive peregrinazioni “tabaccaie”, girovagando per alcune cittadine austriache, mi sono imbattuto in questo brand di cui avevo letto spesso in Internet. Non ho resistito e me lo sono portato a casa, pardon in camper e dopo la prima fumata che mi aveva sorpreso e stupito per la sua diversità aromatica, unica e particolare, avevo compreso che dovevo indagare più a fondo. Così ho recuperato una confezione da tre in tubo e questa recensione è il risultato di queste fumate.

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Sorprendente, affermavo prima, perchè a dispetto delle dimensioni ha una prestanza aromatica al di fuori del comune. Stupisce, affermavo prima, perchè persegue un filone assolutamente atipico e contro corrente, non ricerca la forza e la corposità ma la prestanza aromatica. Un dominicano che strizza l’occhio al nicaragua ma anche ad un blend multi nazione, un dominicano diverso e affascinante.

A guardarlo si direbbe il solito “short” adatto a fumate brevi, tutto sostanza, immediato e poco complesso come spesso avviene per questi moduli invece… svela una poliedricità fuori dal comune. Tralasciando il fatto che è magistralmente realizzato e che restituisce una colonna di cenere perfetta e talmente compatta da poter fumare tutto il sigaro senza che cada, è in fumata che si percepisce quello “zing” in più che lo eleva al rango delle eccellenze.

Non ci credete? Provatelo. Quello che posso dire è che il primo approccio fisico a crudo, in cui si viene ammaliati dal cioccolato e dalle spezie,
regala un bacio pepato che sorprende. Sorprende e emoziona come un adolescente alle prese con le prime effusioni amorose. Si pregusta una bella fumata anche se la partenza, un po’ dry e amarognola, onestamente delude le aspettative ma come per magia, dopo circa mezzo centimetro di braciere, tutto cambia.

Da un’espressione iniziale che ha nel legno resinoso e muschio la sua componente più spiccata, si passa pian piano ad una schiusura di cremosità e ad un aumento parallelo della dolcezza. Per fortuna aggiungo io perchè contribuiscono, assieme alla spiccata sensazione pepata, a dimenticare la partenza francamente non bellissima. Una straordinaria e vellutata sensazione leggermente amarognola, di meringhe al limone, carezza e satura il palato controbilanciando la dolcezza vanigliata del sigaro.

Villiger-1888-short-robusto-3Francamente se si fermasse qui ce ne sarebbe di che godere, ma lui non si accontenta e ancora una volta dimostra la sua unicità. Cambia registro, lentamente si percepisce l’enfatizzarsi di sentori di pelle e terra, tutto diventa più carnoso (come piace a me) e sensuale. Un sigaro con uno “zing”, con una marcia in più che a dispetto delle dimensioni fa divertire tantissimo. Una complessità discreta accompagna questa parte di fumata dove globalmente le spezie e la pelle la fanno da padrone, titillando il naso e le papille in un gioco stimolante e gustoso per poi evolvere ancora. Note di bacche quasi balsamiche e l’acuirsi della pelle accompagnano la centralità della fumata.

Tutto a questo punto si carica e si percepisce la componente speziata prendere il sopravvento. Se dovessi descrivere ora il sigaro direi che è “aromaticissimo”. Un linguaggio atipico, diverso e straordinario che cattura l’anima e proietta in una diversa dimensione ed io…ed io… sento dei rumori strani. Mi guardo attorno e scopro con sorpresa che sta piovviginando, su di me, sul tablet ma non me ne ero reso conto.
Ecco la bellezza ti tali sigari sta proprio in questo, nell’evasione dalla realtà che riescono a regalarti indipendentemente dal loro costo o brand. Tutto dipende dalla bontà del blend che gelosamente custodiscono nel loro interno.

Avvicinandosi al commiato, alla fine della fumata, denominata in gergo “ultimo terzo” ci si trova con ancora una fumata diversa perchè il calo delle spezie porta con se il ritorno del legno iniziale e l’arrivo delle prime note tostate. Ma ora, quasi a farsi perdonare per doversene andare, vi regala un ultimo caldo abbraccio di caffelatte. Ma non un caffelatte qualunque ma esotico e speziato come può esserlo solo il miglior Tè al latte indiano.
Un sigaro con una marcia in più che, a dispetto della forza media e delle dimensioni, lo rende adatto a tutte le occasioni. Anche ai dopo cena più corposi, perchè la sua spiccata presenza aromatica più che farti sentire grida.

Una realizzazione veramente apprezzabile, forse non nell’ultra eccellenza ma sicuramente degna di nota. Un plauso alla Villiger per aver sposato la strada opposta a quelle che vogliono un blend talmente carico di ligero da farvi saltare le coronarie. Il Villiger 1888 si aggiunge ai sigari di media forza ma dalla spiccata personalità che spesso costituiscono proprio la gran parte delle vostre fumate più frequentate perciò… sotto a chi tocca, prendetene uno e fumatevelo. Mi ringrazierete.

Scheda tecnica

  • Origine: Rep. Dominicana
  • Formato: Short Robusto – 50 RG x 4″
  • Fascia: Ecuadorian Connecticut
  • Sottofascia: Dominicana
  • Ripieno: Multinazione
  • Forza: Media

VALUTAZIONE – 92 – ECCELLENTE

SIGARO ECCELLENTE