Tatuaje-Cojonu-2009-2Il nome è tutto un programma, considerando lo “slang” spagnolo potremmo tradurlo in Italiano come “cazzuto”. In effetti mi sentivo un po’ cazzuto con questo siluro in bocca, passeggiando al parco assieme ai bambini che nel frattempo giocavano spensierati.

Un sigaro unico e particolare, per la sua foggia Churchill ma anche Torpedo, una specie di ibrido che potremmo chiamare “Churchill-pedo” peraltro molto bello e fruibile.

La linea Tatuaje Cojonu viene realizzata ogni tre anni, una sorta di edizione limitata della linea Reserva, con un blend diverso ogni volta ma sempre caratterizzato da una discreta forza ed io mi accingo a fumare l’edizione 2009.

La fascia scura e cioccolatosa, bella e ben stesa è una Ecuador Habano proveniente dalle piantagioni della Oliva Tobacco Company, famosissima per le foglie da fascia. In passato era interamente un “puro” Nicaraguense con tabacchi selezionati da specifiche piantagioni come AGANORSA, per poi approdare a foglie da fascia provenienti dalle piantagioni di Nestor Plasencia ed infine al tabacco Oliva.

Si rivelerà una fumata “cazzuta” ed estrememente performante, già a crudo opulenti aromi cioccolatosi, di terra e spezie fanno presagire quello che avverrà all’accensione subito contrassegnata da una sferzatina pepata, però più blanda dei blend Pepin a cui siamo abituati. Una volta abituate le papille lui, come una locomotiva inarrestabile, regala spezie, pelle e legno ma sopratutto note tostate di caffè molto marcate in un sottofondo dolce piacevole che ricorda molto i liquori alla ciliegia.

Un’espressione ricca e prepotente, forse anche troppo, non troppo bilanciata ne complessa che nel prosieguo della fumata vira moltissimo sulle spezie e sul caffè con il risultato che ci si trova quasi a sorseggiare un espresso nero, speziato e piccante. La forza inoltre cresce costantemente, puff dopo puff, fino a schiacciare la componente aromatica nel finale e scuotere nel profondo il nostro animo. Un finale a base di note terrose, spezie a gogò, nocciola, caffè e tanto tanto pepe ma il tutto risulta offuscato (e molto) dalla carica nicotinica finchè diventa, anzitempo, quasi acre.

Un blend sicuramente particolarissimo e speziato ma reputo si possa fare di meglio e sopratutto, per esborsi economici inferiori, si trova di molto meglio sul mercato. Un sigaro da provare ma che non lascia ricordi indimenticabili, per gli amanti dei full-body e full-strength.

Scheda tecnica

  • Origine: Miami
  • Fabbrica: El Rey de los Habanos
  • Formato: 48 RG x 6,75″
  • Fascia: Ecuador Habano
  • Sottofascia: Nicaragua
  • Ripieno: Nicaragua
  • Forza: Medio-forte

VALUTAZIONE – 89 – MOLTO BUONO

SIGARO MOLTO BUONO

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