NUB-358-Sun-Grown-1Da appassionato fumatore di sigari sono sempre intrigato dalle novità, dai nuovi brand, dalle nuove vitolas ma spesso rimango anche colpito da come un certo prodotto venga veicolato mediaticamente. Vi sono molti esempi ma fra tutti spicca in modo speciale il brand NUB che, alla sua uscita, ha scatenato un vero e proprio fermento mediatico anche perchè ribaltava tutto quello che fino ad allora era considerato un “dictat” immutabile.

Mi riferisco specialmente ai blend perchè tutti, in un modo o nell’altro ricercavano una certa complessità, una certa evoluzione in fumata come se fosse l’unico parametro con cui giudicare un sigaro. Poi arrivarono loro e si creò il panico. La divisione “Studio Tobac” della famiglia Oliva (quella della serie CAIN,V, O e G per intenderci) sviluppò dei sigari su un nuovo concetto che se ne fregava della complessità, della evoluzione e… delle dimensioni.

Partirono dal presupposto che tutti, alla fine, preferirebbero fumare solo la parte di un sigaro che da il meglio di se stesso, quella che in gergo si chiama “Sweet Spot” ma allora perchè non realizzare un sigaro che dia solo quello? Suona semplice ma nella realtà non lo è affatto.

Ci sono riusciti? Secondo me non completamente ma resta il fatto insindacabile che, nel giro di pochi anni, i NUB siano diventati molto più che semplici sigari, sono diventati un fenomeno sociale, un fenomeno di costume e hanno creato delle nicchie di consumatori per i quali questo sigaro è diventato una forma di espressione personale, visiva, di vita e di mentalità.

Non esiste al mondo altro sigaro così “stranamente” utilizzato. Su di lui esiste una quantità tale di immagini, eventi, contest e gruppi dedicati da lasciare di stucco.

Si gareggia su chi riesce ad appoggiarlo sulla cenere più alta senza che si sfaldi, su chi lo fuma con i tempi più lunghi, su chi lo utilizza nel modo più strano (ho persino visto inserirli in una doppietta da caccia a mo’ di cartucce) o su chi lo fotografa con le ambientazioni più disparate e famose in giro per il mondo, eventi dedicati si sprecano così come forum a tema.

Con queste premesse la mia curiosità è sempre stata solleticata così tempo fa fumai il NUB Sun Grown 460, peraltro molto buono ma non ne restai particolarmente colpito. Poi venne la volta del NUB Cameroon 358 e lo trovai molto più centrato sul tema e gustoso ed ora è la volta del cuginetto NUB Sun Grown 358. Devo ammettere che, pur non prediligendo nessuno dei moduli offerti (non mi trovo molto a mio agio con questi bussolotti), la linea 358 offre sempre una presenza aromatica e di corpo che trovo superiore ai fratelloni 460 peraltro anche più difficili da gestire da parte mia.

NUB-358-Sun-Grown-2Per non sfatare l’assunto il bussolotto mulatto si rivelerà infatti un piccolo “Dragster”. Già sulla linea di partenza, con ancora il semaforo rosso, lui scalda i pneumatici sgommando, quasi a dichiarare le sue potenzialità con sentori profondi di pelle, terra, cioccolato e pepe che sfrigola sulle labbra e sul palato come le sue gomme sull’asfalto. Al verde, all’accensione, lui parte a razzo con un incredibile spinta su un livello sopra alla media che sorprende e lascia di stucco.

Accelera costantemente su un impianto marcato dalla terra e pelle ma soprattutto dal legno, che emerge in un crescendo continuo come la sua accelerazione, anche il pepe cresce di intensità ma viene mitigato da una dolcezza di fondo, di carruba, che riveste il palato.

Ora cominciano le difficoltà perchè non è facile parlare di terzi, visto che tutto il sigaro corrisponde di fatto ad un singolo terzo della maggior parte dei sigari in commercio, ma nella sua sfrenata e fumante corsa si avvertono comunque dei cambiamenti. Certo non stravolge il suo impianto aromatico ma ad un certo punto la cremosità si schiude, assieme alle note dolci, ed il fumo diventa più denso, più masticabile e gustoso. La struttura aromatica si inverte ed il legno si attenua passando in sottofondo mentre emergono terra e pelle ma ciò che sorprende di più è la comparsa di note speziate che mi ricordano i chiodi di garofano.

Non stiamo comunque passeggiando placidamente perchè lui continua a sfrecciare sul rettilineo con l’acceleratore a tavoletta, tutto è espresso potentemente e senza tentennamenti fino alla fine del rettilineo dove lui rallenta e si adagia su sentori di terra e caffè tostato. La dolcezza di fondo e la pelle pian piano sfumano in un finale senza acredine e senza note stonate che ci accompagna fino a scottarci le dita.

Sono riusciti stavolta a trovare la ricetta magica? Onestamente non lo so, di sicuro è un sigaro molto buono e di sicuro le linee 358 sono più espressive delle 460 ma la mia preferenza va comunque ai NUB Cameroon che amo più della serie Sun Grown. “Sweet Spot”  o no resta un ottimo sigaro, di grande soddisfazione ed ottima presenza aromatica, occorre solamente che amiate i calibri cicciotti e un po’ insoliti e che amiate la filosofia del “voglio tutto e lo voglio subito”… allora fra di voi nascerà quel feeling che lo fa tanto amare in giro per il mondo.

Scheda tecnica

  • Origine: Nicaragua
  • Formato: 58 RG x 3.75″
  • Fascia: Sun Grown Habano – Nicaragua
  • Sottofascia: Nicaragua
  • Ripieno: Nicaragua
  • Forza: Medio-forte
  • Costo: € 7.50
  • Importatore: Cigars & Tobacco – Lubinsky

VALUTAZIONE – MOLTO BUONO

SIGARO MOLTO BUONO