Non so quanti di voi conoscano Didier Houvenaghel ma sono sicuro che molti di voi hanno fumato uno dei suoi brand, Nicarao. Da sempre sinonimo di qualità e ottimo prezzo, il brand è frutto della profonda conoscenza dei tabacchi e della loro coltivazione che Didier possiede.

Una conoscenza che ha sviluppato studiando agronomia a Cuba e il cui risultato finale è condensato in un testo che è, per molti versi, uno dei più completi trattati in materia – The Cigar – From Soil to Soul.

Ma ciò che rende Didier un personaggio unico, cultura tabacalera a parte, è la sua capacità di interagire e comunicare rendendolo carismatico e di indubbio fascino. Coloro che hanno partecipato ai suoi seminari lo possono senz’altro confermare.

http://www.youtube.com/watch?v=zMJzhHosuS8&list=UUgItF_PCCT31JZi27JIPELw

Una delle sue ultime creazioni, di cui si hanno pochissime informazioni, e la linea La Ley. Un nuovo brand sviluppato su un concept nuovo, blend multi nazione, ma pur sempre connotato da una rara eleganza e un bilanciamento globale di alta classe.

Cigar Review | @NicaraoCigars La Ley Mareva – il piccoletto misteriosoDal sito web, fermo da molto tempo, non si evincono molte informazioni ma da un comunicato stampa datato 2013 ecco un estratto:

The signature of LA LEY cigars is character, balance, and authenticity.
Wiith a firm and harmonious personality, La Ley cigars delight aficionado’s senses with a strength that is well rounded, aromas that are full and rich, and a progression that is tasty and noble. The blend of premium international leaves – from Nicaragua, Honduras, and an enigmatic third country – propels tasters into subtle sensations of another time. Distinctively sweet and warm, the bouquet of LA LEY cigars creates within aficionados sensations of pleasant familiarity, a feeling of peaceful and confident intimacy.

Per i non addetti al settore segnalo che La Ley era una storica marca Cubana, riesumata e riportata alla luce dal prolifico Didier, a cui ha donato una nuova veste e un nuovo profilo sensoriale.

Le premesse ci sono tutte così approfittando di una calda giornata di giugno, e di una tranquilla pausa pranzo, decido di fumare il piccoletto della serie. Serie è un parolone perchè la linea ha solo il Robusto (fumato) e il Mareva (Petit corona) dalle dimensioni di 44 x 4. Perfette per il poco tempo che ho realmente a disposizione.

Da buon “outdoor’s smoker” un parchetto cittadino ombreggiato si rivela la mia ideale location e la frescura regalata dagli alberi fa da cornice perfetta alla fumata che verrà.

Lui si rivela da subito un sigaro deciso e tonico, sorprende con un attacco pronto e diretto a base legno con lievi note tostate che controbilanciano l’insieme. Il pepe stuzzica notevolmente le mie cavità nasali ed altrettanto notevolmente mi sorprende per la dolcezza diffusa che lascia al palato.

La-Ley-Mareva

Malgrado le dimensioni riesce comunque a divertirmi perchè, man mano che il braciere consuma il sigaro, avverto il cambiamento verso note più terrose, verso le spezie dolci e percepisco anche una lieve e crescente cremosità.

Esala un fumo speziato seducente, mi ricorda la cannella, mentre al palato diventa quasi caramellato con “esili” note di pelle che qua e là stuzzicano le mie papille.

Arrivati al suo “sweet spot” mi trovo alle prese con un tripudio crescente di moka, di spezie, di cacao ma quello che più mi colpisce è che le note tostate, in continuo crescendo, unite alla dolce cremosità mi regalano la stessa sensazione gustativa della crema di caffè zuccherato.

Un mix amalgamato e elegante, di grande soddisfazione e gusto che poi, stravolgendo le mie aspettative, vira inaspettatamente verso le spezie. Si fa anche decisamente più terroso e tostato relegando la cremosità in sottofondo che fortunatamente non abbandona mai la fumata.

Un piccolo sigaro armonico, elegante e senza particolari cedimenti. Caratterizzato da un bellissimo gioco fra le note tostate e la dolcezza di fondo, risulta gustoso dall’inizio alla fine. Di gran soddisfazione e, cosa che non guasta mai, in un formato adatto a tutti e a tutte le occasioni.

Una pecca? Beh, una l’ho trovata ma non è strutturale… ha un prezzo non esattamente “popolare” e adatto a tutte le tasche. Ma che ci volete fare… l’esborso è allineato alle prestazioni perchè qua è di casa l’eccellenza.

La-LeyMA CHI è COSTUI?

  • Origine: Nicaragua
  • Manifattura: Tabacalera Fernandez
  • Formato: Petit Corona – 44 RG x 4
  • Fascia: Rosado habano Jalapa valley – Nicaragua
  • Sottofascia: Esteli Nicaragua
  • Ripieno: Nicaragua, Honduras, enigmatic third country
  • Forza: Media
  • Prezzo: 8,50€
  • Importatore: Cigars & Tobacco – Lubinsky

VALUTAZIONE – 91 – ECCELLENTE

SIGARO ECCELLENTE

Buono BUONO (DA 85 a 86/100) – Buon sigaro per una simpatica fumata. Non entra in una rotazione costante nello Humidor.

Molto Buono MOLTO BUONO (Da 87 a 89/100) – Ottimo sigaro, sicuramente da tenere nello Humidor e su cui fare affidamento per una bella fumata. Entra di diritto nei sigari “Go-to” come direbbero gli Americani.

EccellenteECCELLENTE (Da 90 a 94/100) – Sigaro eccellente in cui armonia, esplosione aromatica e gusti sontuosi sono la parola d’ordine. Nel suo DNA vi è sicuramente qualcosa che affascina, appaga e travolge.

WOW FactorWOW Factor (Over 94/100 o per caratteristiche speciali) – Il WOW Factor, qualcosa di indimenticabile e che appaga a tal punto da lasciare un segno indelebile.

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