La-Aurora-1495-Sumo-1Sumo, strana parola a cui normalmente associamo l’immagine di due corpulenti lottatori giapponesi il cui fine è estromettere l’avversario dalla zona di combattimento detta dohyo. In realtà non stiamo parlando dello sport nazionale del Giappone ma di un sigaro la cui reperibilità non è delle più facili sia negli USA che in Europa, il 1495 Sumo di ben 58 di RG e 4 pollici di lunghezza.

Guillermo Leon ama molto questa vitola di 58 x 4 che ricorda molto da vicino i NUB di Oliva, tanto da averla introdotta sia nella serie 1495 che nella 107 e Leon Jimenes. Personalmente non ho mai provato questi ultimi due ma amo tantissimo la 1495 sia per la fascia Ecuador Sumatra mia prediletta che per il blend multi nazione che lo contraddistingue così quando mi sono imbattuto nel SUMO non ho saputo resistere e me lo sono portato a casa.

Simil NUB dicevo perchè seppur leggermente diverso nelle dimensioni incarna la filosofia del “tutto e subito” e dello “sweet spot” che tanto hanno fatto parlare di se in passato. Devo ammettere che conoscendo il brand non mi aspettavo che un’ottima fumata ma onestamente ero anche titubante sul risultato effettivo perchè reputo che fra il dire, ovvero perseguire lo sweet spot, ed il fare, ovvero creare un sigaro che incarni lo sweet spot, ci sia di mezzo non il mare ma un oceano di difficoltà. Difficoltà che nemmeno la Oliva ha saputo effettivamente risolvere nella linea NUB ed i  risultati non sempre sono all’altezza di quanto promesso.

Ma non divaghiamo e torniamo al nostro Sumo che si presenta con una fascia onestamente non proprio all’altezza degli altri 1495, risultando di fatto meno cioccolatosa nel colore ed un po’ rugosa al tatto. Si risolleva al piede con ottimi sentori di legno erbaceo, pelle e spezie e a crudo con quel sano pizzicore di pepe sulle labbra che tanto sa di “buono” quando lo si incontra.

Tenerlo fra le labbra è un’impresa non da poco ed io continuo a non amare particolarmente i calibri imponenti (i.e. 58/60) ma devo ammettere che, complice il mitico leone che lo veste, sembra quasi che questa vitola sia nata per sposarsi alla perfezione con l’immagine fiera e forte del felino che lo incarna.

Accendo la fiera “bestia” ed il primo morso è una frustata pepata, di legno, quasi balsamica ma un po’ dry (asciutta) al palato. La forza è media e non soverchiante e la fumata risulta sorniona ma in continua evoluzione. Si perchè rispetto ad altri simil “taglia” il lottatore cicciotto comincia a modificare la sua espressione schiudendo sentori belli di pelle assieme a caffè espresso e ad un incremento di cremosità che finalmente delizia il mio palato stancamente asciutto.

La-Aurora-1495-Sumo-2Mi sorprende con un blend assolutamente particolare e atipico, vicino alla linea 1495 ma del tutto personalizzato e personale che fa del Sumo una vitola a se stante con la quale, lo ammetto, mi sto divertendo molto.
Avvicinandosi alla parte centrale arriva la cannella e poi dei sentori minerali che si sposano all’impianto aromatico della partenza di pelle, spezie e pepe a gogò. Sembra un sigaro monotono non è vero? Falso perchè la sua espressività e l’intensità aromatica spiccano il volo ed esplode anche la dolcezza cremosa appena insorta e seppur non stravolgendo il suo carattere risulta di fatto vario e divertenstissimo ed uno degli esempi di sigaro “Sweet Spot” meglio riusciti a mio personale giudizio.

Il palato deliziato dalla cremosità è continuamente rinfrescato, ad ogni puff, da note balsamiche quasi mentolate che mitigano la crescita a razzo della componente pepata. Viene contenuta e bilanciata in una meravigliosa e fresca fumata, un viaggio di assoluta tranquillità nel meraviglioso mondo dei vostri sensi.

Verso la fine della parte centrale ecco comparire note di cioccolato amaro che segnalano la contemporanea diminuzione della cremosità al palato senza peraltro sbilanciare la sensazione di piacevolezza globale che il sigaro mi sta regalando.
La parte finale è un tripudio di caffè tostato e note dominanti di pelle. Sempre fresco ma sempre meno cremoso e dolce con il pepe che non accenna a scomparire nel copioso fumo del sigaro. Mi sono ritrovato a scottarmi le dita nel tentativo ingenuo di fumarlo ben oltre i limiti consentiti.

Mi è piaciuto e mi ha divertito molto e nel suo genere, parlo ovviamente di tali moduli, è sicuramente uno degli esempi più riusciti. Merita una visita e se poi amate tali calibri generosi ed il blend particolare allora potrebbe nascere una passione dura a morire.
Con me non è nata perchè fatico a gestire tali dimensioni ma se lo ritrovo sicuramente ne prendo altri esemplari… giusto per divertirmi un po!

Scheda Tecnica

  • Origine:: Repubblica Dominicana
  • Fabbrica: E. León Jimenes Tabacalera
  • Formato: Petit Robusto Gordo – 58 RG x 4″
  • Fascia: Ecuadorian Sumatra
  • Sottofascia: Corojo Dominicano
  • Ripieno: Rep. Dominicana, Peru e Nicaragua
  • Forza: Media

VALUTAZIONE – 90 – ECCELLENTE

SIGARO ECCELLENTE