Il sigaro

Nazione – country: Rep. Dominicana

Manifattura – factory: Tabadom

Fascia – wrapper: Ecuador Habano

Sottofascia – binder: Pelo de Oro Visus

Ripieno – filler: Rep. Dominicana e Nicaragua

Formato – vitola: Short figurado

Lunghezza – length: 4 1/2 inch.

Ring Gauge: 46

Body: Medium

Euro: 7,50

La fumata

Winston Churchill Belicoso The Traveller, il viaggiatore. Un nome che perfetto per un sigaro adatto a farci compagnia in un ipotetico viaggio di qualsivoglia natura. Un sigaro che malgrado il nome altisonante nasce con uno scopo preciso e molto semplice, quello di gratificare il fumatore. Non va infatti letto e interpretato lato complessità o struttura aromatica, non che manchino del tutto, ma per piacevolezza e svago in fumata.

Un sigaro #ZeroSbatti che non possiede il retaggio del super blend Winston Churchill dei moduli più grandi, non è lo stesso infatti, ma ha comunque delle qualità e nel suo piccolo lo dimostra. Regala quello che promette e in un mondo come il nostro non è cosa da poco.

Sniff-o-rama. Al piede intensi profumi di spezie dolci, pelle e cacao deliziano il naso, mentre nelle prime boccate da spento percepisco fieno, spezie e una bellissima stimolazione pepata sulle labbra. Un buon preambolo per un fumatina che sulla carta non è nata per strabiliare ne per competere con i suoi fratelloni.

Puff-o-rama. Parte bello pepato su note di legno, spezie dolci, frutta secca  e con uno zic di pelle a contorno. Indubbiamente presente ma non invadente, non complesso ma piacevole.

Strutturandosi gioca tutto sulla nocciola e su una dolcezza fruttata, perfetto a mio avviso per accompagnare brevi pause dove non si ha proprio voglia di dedicarsi al sigaro e alle sue sfumature aromatiche. Come nella mia passeggiata post pranzo, un mini viaggio nei meandri mentali delle beghe lavorative e dei progetti personali che accompagno solitamente con una fumata in grado di rallegrarmi e non impegnarmi ulteriormente. The Traveller? Scelta azzeccata.

Ad un certo punto la dolcezza lascia il posto alle note legnose, di spezie e caramello ma con punte amaricanti che disturbano se non doso le boccate. Una vaga punta tostata si mischia a lieve pelle irrobustendo la fumata e contribuendo ad amplificare il piacere.

Il fumo si ispessisce man mano che aumenta il braciere ed è sufficientemente elegante ma privo di particolari guizzi aromatici o di complessità, ne io li pretendo onestamente da questo sigaro.

Improvvisamente l’amaricante sparisce, percepisco lieve sfumature agrumate e tutto si assesta su cacao e nocciola tostata su un sottofondo ora terroso. Un sigaro diesel a cui serve scaldarsi per bene  e raggiungere la sua temperatura ottimale prima di rendere al meglio.

Mentre questa malignità si crea nella mia mente, il maledetto si vendica lasciando cadere un cilindro di cenere dritto dritto sullo smartphone con cui stavo prendendo appunti. Smadonno ad alta voce e rido allo stesso tempo. Me lo merito, 1 a 1 palla al centro.

Il finale è denso, intenso, tostato e anche molto pepato. Ritorna la dolcezza ma è una dolcezza atipica, caffeinica che va a braccetto con un’inaspettato quanto strano sapore di funghi. Globalmente è il regno del caffè, della pelle e delle spezie pungenti e scure come i chiodi di garofano. Chiude infatti su caffè speziato e caramello.

Mi sono divertito, mi è piaciuto e non ho avuto difficoltà di nessun genere. #ZeroSbatti.

Cercate qualcosa in più da una fumata? Rivolgetevi altrove, ma se cercate semplicemente il piacere lui mantiene quello che promette.

Il verdetto

IL VERDETTO - BUONO (GOOD)

The smoke

Winston Churchill Belicoso The Traveller. The perfect name for a cigar suitable to keep us company in a journey of any kind. A cigar that despite the high-sounding name born with a simple purpose in mind, gratify the smoker. Don’t smoke it looking for complexity or aromatic structure, they are not missing entirely, but for pleasure and entertainment.

A cigar that does not have the Winston Churchill’s super blend legacy of the largest modules, it’s not the same in fact, but still has quality and it shows it. The Traveler gives me what it promises, and in our modern world this is not a trivial matter.

Sniff-o-rama. At the foot intense aromas of sweet spices, leather and cocoa delight my nose, while on pre-light puffs I detect hay, spices and a beautiful peppery tingle on the lips. A pretty business card for a cigar that is not born to amaze or compete with its big brothers.

Puff-o-rama. It start highly peppery on notes of wood, sweet spices, dried fruit and a hint of leather. Undoubtedly present but not intrusive, not complex but pleasant.

There’s a core of fruity sweetness and hazelnut, perfect in my opinion to accompany short breaks where really you did not want to be devoted to the cigar and its flavor nuances. As in my lunch break, a mini journey through the mental maze of work’s debates and personal projects that I usually accompany with a cigar able to delight me and not make my life harder. The Traveller? A good choice.

At one point the sweetness gives way to notes of wood, spices and caramel but with bittering tips that disturb me if I do not limit the dose of my puffs. Toasted notes merge with a hint of leather strengthening the smoke and helping to amplify the pleasure.

As the brazier increases, the smoke thickens and it is sufficiently elegant but without particular aromatic flickers, nor I honestly expect them from this cigar.

Suddenly the bitterness disappears, I detect mild shades of citrus and all moves toward the cocoa and toasted hazelnuts on an earthy background. A diesel cigar which needs to warm up well before to release its best part.

While this bad thought appears in my mind, the damned takes its revenge by dropping a cylinder of ash straight on my smartphone with which I was taking notes. I curse out loud and laugh at the same time. I deserve it, 1 to 1, ball in the center.

The end of the smoke is dense, intense, toasted and very peppery. The sweetness comes back but it is an unusual sweetness that goes hand in hand with an unexpected as well as strange mushroom flavor. Globally it’s the kingdom of coffee, leather and dark pungent spices like cloves. It quit the journey with spiced coffee and caramel.

I enjoyed it, I liked it and I had no trouble of any kind. Are you looking for something more from a cigar? Go elsewhere, but if you are just looking to pleasure it keeps its promises.

The verdict

IL VERDETTO - BUONO (GOOD)

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