Paradiso Revelation Mystic

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Posted On 07/04/2014

La prima cosa che mi è passata per la testa leggendo il nome di questo sigaro è “Mystic River”, il film del 2003 diretto da Clint Eastwood e tratto dal romanzo “La morte non dimentica” di Dennis Lehane. Vinse due premi Oscar (miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista) e due Golden Globe (miglior attore in un film drammatico e miglior attore non protagonista) ed aveva un cast non indifferente fra cui Kevin Bacon e Sean Penn.

La storia si ambienta a Boston, nel 1975, dove tre ragazzini stanno giocando a hockey in-line per strada. La loro vita cambia per sempre quando una macchina si avvicina a loro e due apparenti poliziotti li sgridano per la loro condotta (stavano scrivendo i loro nomi su un marciapiede appena fatto) intimando a uno di loro di salire in macchina così da riaccompagnarlo a casa. Ma i due non sono poliziotti e lui sparirà per quattro lunghissimi giorni; nessuno a parte lui sa cos’è successo, ma non è più lo stesso… ma non vado oltre consigliandovi però la sua visione.

Un filmone particolare, veramente particolare, come questo sigaro. Diverso dalla linea Paradiso classica e diverso da tutto quello che c’è in commercio e non è cosa facile. Nel suo DNA c’è la genialità imprenditoriale Ashton ma anche il tocco di Pepin Garcia per una linea recente, nata per soddisfare i fumatori che mal digerivano la “tonicità” dei Paradiso classici. Un progetto Ashton per sigari di corpo da medio a medio forte, con un nuovo ricco e decadente bouquet.

Paradiso-Revelation-MysticAl di là delle valutazioni personali devo ammettere che hanno fatto un egregio lavoro. Esteticamente si presentano a dir poco lussuosi, vestiti con una coloratissima, intricatissima doppia fascetta. Il Revelation Mystic possiede l’eleganza innata del Corona Gorda, enfatizzata dalla forma box-pressed che lo slancia ancora di più.

Una foglia da fascia meravigliosa, Equador Sumatra, che amo molto e che è la stessa della linea VSG di Ashton ma, rispetto a questa linea, è una “viso” prelevata dalla parte mediana della pianta.

Mystic o mistico, un nome con un significato importante perchè denota l’atteggiamento spirituale o filosofico in base a cui l’intima unione col divino porta alla conoscenza perfetta, nel nostro caso al blend o sigaro perfetto. Ci sono riusciti? Difficile dirlo perchè la perfezione è a mio giudizio una chimera, un concetto quasi astratto, difficilmente collocabile nella sfera reale. Ma si sono avvicinati, almeno nell’esame a crudo, che regala note vanigliate, di cacao e miele che hanno un che di divino sicuramente.

All’accensione però tutto cambia, le divine e bucoliche note a crudo si tramutano in una prima sferzata pepata non indifferente ma poi… poi durante tutta la fumata è come se avessi ingoiato una cucchiaiata di chili o di salsa giapponese al rafano, il Wasabi. Su tutte le mucose si sente crescere a dismisura, come un’eruzione vulcanica, una sensazione piccante, potente ma che peraltro non risulta, onestamente, fastidiosa. Una versione orientale e rafforzata del “Pepin-Blast” che caratterizza di fatto le sue realizzazioni.

Va capito, è un sigaro che bisogna conoscere, vanno sapientemente dosate le boccate altrimenti si sbilancia e diventa aggressivo ma se troviamo il giusto dosaggio si mitiga, diventa dolce, con note di legno quasi incensato molto delicate e un tripudio di vaniglia e cacao. Qua è là fanno capolino note di cannella e tè che piacevolmente variano la paletta aromatica.

Piano piano, mentre faccio avanzare il braciere, sento crescere il corpo e contemporaneamente la sua dolcezza che mi ricorda un meraviglioso e cremoso cappuccino e ne resto assolutamente affascinato. Un contrasto assoluto fra dolcezza e piccantezza speziata… da provare… ma lui sorprende ancora quando tutto diventa più terroso e ancor di più speziato. Allora emergono note spiccate di pan brioche che si bilanciano con quelle tostate di caffè.

Esala un fumo denso, anzi densissimo, quasi masticabile e dolcissimo. Sembra frutta candita e fortunatamente mitiga e controbilancia il pepato sempre crescente. Se devo etichettarlo ora lo definirei un panpepato ai canditi. Nel prosieguo di fumata tutto vira poi verso note più marcate di caffè e legno che alla lunga regalano la stessa sensazione al palato lasciata dai whiskey torbati.

Un sigaro veramente unico e particolare che ci regala persino un finale potente, opulento che aggiunge alle precedenti note anche quelle profonde. piccanti e onnipresenti di chili o wasabi, a vostra preferenza. Da capire per comprenderne a fondo le sue peculiarità caratteriali, da vero purosangue Nicaraguense.

Sicuramente di sostanza, sicuramente di forza media, sicuramente piccante, sicuramente non complessissimo ma tremendamente intrigante. Non è per gli amanti dei gusti flebili, è per coloro che amano quelli forti, speziati e piccanti e allora, scoperta la giusta ricetta nei “puff”, vi sorprenderà come pochi altri sono in grado di fare e sgranerete gli occhi.

A giudicare dal blend sono profondamente convinto che in RG più grandi questa sua latente “aggressività” possa smorzarsi meglio, come spesso avviene, e ve lo confermerò fumando il resto della serie che comprende il Prophet (Robusto), il Legend (Toro), l’Odissey (Double Toro) e per ultimo il Leviathan (Double Toro) il mostro da 64 x 6.5 pollici.

Scheda tecnica

  • Origine: Nicaragua
  • Manifattura: My Father Cigars S.A.
  • Formato: Corona Gorda – 48 RG x 5.625″
  • Fascia: Ecuador Sumatra
  • Sottofascia: Nicaragua
  • Ripieno: Nicaragua
  • Forza: Medio-forte

VALUTAZIONE – 89 – MOLTO BUONO

SIGARO MOLTO BUONO

Legenda

Buono BUONO (DA 85 a 86/100) – Buon sigaro per una simpatica fumata. Non entra in una rotazione costante nello Humidor.

Molto Buono MOLTO BUONO (Da 87 a 89/100) – Ottimo sigaro, sicuramente da tenere nello Humidor e su cui fare affidamento per una bella fumata. Entra di diritto nei sigari “Go-to” come direbbero gli Americani.

EccellenteECCELLENTE (Da 90 a 94/100) – Sigaro eccellente in cui armonia, esplosione aromatica e gusti sontuosi sono la parola d’ordine. Nel suo DNA vi è sicuramente qualcosa che affascina, appaga e travolge.

WOW FactorWOW Factor (Over 94/100 o per caratteristiche speciali) – Il WOW Factor, qualcosa di indimenticabile e che appaga a tal punto da lasciare un segno indelebile.

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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