La prima cosa che mi è passata per la testa leggendo il nome di questo sigaro è “Mystic River”, il film del 2003 diretto da Clint Eastwood e tratto dal romanzo “La morte non dimentica” di Dennis Lehane. Vinse due premi Oscar (miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista) e due Golden Globe (miglior attore in un film drammatico e miglior attore non protagonista) ed aveva un cast non indifferente fra cui Kevin Bacon e Sean Penn.

La storia si ambienta a Boston, nel 1975, dove tre ragazzini stanno giocando a hockey in-line per strada. La loro vita cambia per sempre quando una macchina si avvicina a loro e due apparenti poliziotti li sgridano per la loro condotta (stavano scrivendo i loro nomi su un marciapiede appena fatto) intimando a uno di loro di salire in macchina così da riaccompagnarlo a casa. Ma i due non sono poliziotti e lui sparirà per quattro lunghissimi giorni; nessuno a parte lui sa cos’è successo, ma non è più lo stesso… ma non vado oltre consigliandovi però la sua visione.

Un filmone particolare, veramente particolare, come questo sigaro. Diverso dalla linea Paradiso classica e diverso da tutto quello che c’è in commercio e non è cosa facile. Nel suo DNA c’è la genialità imprenditoriale Ashton ma anche il tocco di Pepin Garcia per una linea recente, nata per soddisfare i fumatori che mal digerivano la “tonicità” dei Paradiso classici. Un progetto Ashton per sigari di corpo da medio a medio forte, con un nuovo ricco e decadente bouquet.

Paradiso-Revelation-MysticAl di là delle valutazioni personali devo ammettere che hanno fatto un egregio lavoro. Esteticamente si presentano a dir poco lussuosi, vestiti con una coloratissima, intricatissima doppia fascetta. Il Revelation Mystic possiede l’eleganza innata del Corona Gorda, enfatizzata dalla forma box-pressed che lo slancia ancora di più.

Una foglia da fascia meravigliosa, Equador Sumatra, che amo molto e che è la stessa della linea VSG di Ashton ma, rispetto a questa linea, è una “viso” prelevata dalla parte mediana della pianta.

Mystic o mistico, un nome con un significato importante perchè denota l’atteggiamento spirituale o filosofico in base a cui l’intima unione col divino porta alla conoscenza perfetta, nel nostro caso al blend o sigaro perfetto. Ci sono riusciti? Difficile dirlo perchè la perfezione è a mio giudizio una chimera, un concetto quasi astratto, difficilmente collocabile nella sfera reale. Ma si sono avvicinati, almeno nell’esame a crudo, che regala note vanigliate, di cacao e miele che hanno un che di divino sicuramente.

All’accensione però tutto cambia, le divine e bucoliche note a crudo si tramutano in una prima sferzata pepata non indifferente ma poi… poi durante tutta la fumata è come se avessi ingoiato una cucchiaiata di chili o di salsa giapponese al rafano, il Wasabi. Su tutte le mucose si sente crescere a dismisura, come un’eruzione vulcanica, una sensazione piccante, potente ma che peraltro non risulta, onestamente, fastidiosa. Una versione orientale e rafforzata del “Pepin-Blast” che caratterizza di fatto le sue realizzazioni.

Va capito, è un sigaro che bisogna conoscere, vanno sapientemente dosate le boccate altrimenti si sbilancia e diventa aggressivo ma se troviamo il giusto dosaggio si mitiga, diventa dolce, con note di legno quasi incensato molto delicate e un tripudio di vaniglia e cacao. Qua è là fanno capolino note di cannella e tè che piacevolmente variano la paletta aromatica.

Piano piano, mentre faccio avanzare il braciere, sento crescere il corpo e contemporaneamente la sua dolcezza che mi ricorda un meraviglioso e cremoso cappuccino e ne resto assolutamente affascinato. Un contrasto assoluto fra dolcezza e piccantezza speziata… da provare… ma lui sorprende ancora quando tutto diventa più terroso e ancor di più speziato. Allora emergono note spiccate di pan brioche che si bilanciano con quelle tostate di caffè.

Esala un fumo denso, anzi densissimo, quasi masticabile e dolcissimo. Sembra frutta candita e fortunatamente mitiga e controbilancia il pepato sempre crescente. Se devo etichettarlo ora lo definirei un panpepato ai canditi. Nel prosieguo di fumata tutto vira poi verso note più marcate di caffè e legno che alla lunga regalano la stessa sensazione al palato lasciata dai whiskey torbati.

Un sigaro veramente unico e particolare che ci regala persino un finale potente, opulento che aggiunge alle precedenti note anche quelle profonde. piccanti e onnipresenti di chili o wasabi, a vostra preferenza. Da capire per comprenderne a fondo le sue peculiarità caratteriali, da vero purosangue Nicaraguense.

Sicuramente di sostanza, sicuramente di forza media, sicuramente piccante, sicuramente non complessissimo ma tremendamente intrigante. Non è per gli amanti dei gusti flebili, è per coloro che amano quelli forti, speziati e piccanti e allora, scoperta la giusta ricetta nei “puff”, vi sorprenderà come pochi altri sono in grado di fare e sgranerete gli occhi.

A giudicare dal blend sono profondamente convinto che in RG più grandi questa sua latente “aggressività” possa smorzarsi meglio, come spesso avviene, e ve lo confermerò fumando il resto della serie che comprende il Prophet (Robusto), il Legend (Toro), l’Odissey (Double Toro) e per ultimo il Leviathan (Double Toro) il mostro da 64 x 6.5 pollici.

Scheda tecnica

  • Origine: Nicaragua
  • Manifattura: My Father Cigars S.A.
  • Formato: Corona Gorda – 48 RG x 5.625″
  • Fascia: Ecuador Sumatra
  • Sottofascia: Nicaragua
  • Ripieno: Nicaragua
  • Forza: Medio-forte

VALUTAZIONE – 89 – MOLTO BUONO

SIGARO MOLTO BUONO

Legenda

Buono BUONO (DA 85 a 86/100) – Buon sigaro per una simpatica fumata. Non entra in una rotazione costante nello Humidor.

Molto Buono MOLTO BUONO (Da 87 a 89/100) – Ottimo sigaro, sicuramente da tenere nello Humidor e su cui fare affidamento per una bella fumata. Entra di diritto nei sigari “Go-to” come direbbero gli Americani.

EccellenteECCELLENTE (Da 90 a 94/100) – Sigaro eccellente in cui armonia, esplosione aromatica e gusti sontuosi sono la parola d’ordine. Nel suo DNA vi è sicuramente qualcosa che affascina, appaga e travolge.

WOW FactorWOW Factor (Over 94/100 o per caratteristiche speciali) – Il WOW Factor, qualcosa di indimenticabile e che appaga a tal punto da lasciare un segno indelebile.