Una domenica finalmente diversa, tregua climatica, un po’ di sole e temperature più miti. Ne approfitto, non ne potevo più, così con i bambini ci regaliamo una visita ai nonni che non vedevano da tempo e svago al parco giochi. Un pomeriggio rilassante, per nulla fumoso, che si chiude con televisione tassativamente sintonizzata sulle Olimpiadi invernali a Sochi, godendomi una delle discipline fra le mie preferite, lo slittino.

Senza nulla togliere alle prestazioni del nostro italiano Armin Zoeggeler mi colpisce in particolar modo un altro atleta che porta un nome italiano ma nella realtà arriva dalle isole Tonga!

Cosa centrano le Tonga con lo slittino? Nulla. Non sto scherzando, questo personaggio che non ha mai visto la neve in vita sua e praticava unicamente il rugby, una mattina decide di partecipare alle Olimpiadi invernali in una disciplina difficilissima, lo slittino.

Pazzo? Può essere ma Bruno Banani (nome dello sponsor), all’anagrafe Fuahea Semi, riesce a convincere niente meno che il re di Tonga, George Tupou V, a volerlo alle Olimpiadi invernali. Grazie al supporto dell’ex campionessa tedesca di slittino Isabel Baschinski, che lo ha allenato e preparato negli ultimi cinque anni, Bruno Banani coronerà il sogno di tutta Tonga, un’isola di 100mila abitanti nel mezzo dell’Oceano Pacifico e riuscirà perfino a non sfigurare al confronto con i professionisti di lungo corso.

Cosa centra tutto questo con il sigaro? Tutto e niente in realtà ma quando la sera mi decido a scegliere un sigaro da fumare ho ancora la mente occupata a riflettere su questo meraviglioso trionfo della normalità umana, così l’occhio cade su un sigaro molto particolare che casualmente porta un nome simbolico… Medius. Casualità? Hmmmm, non saprei ma l’abbinata mi ha subito solleticato la fantasia, lo prendo e mi avvio gongolante verso la mia “Outdoor Smoking Room”.

I Tempus sono una linea di sigari molto, molto particolare. Sorprendono nel primo approccio fisico per la sensazione pepata sulle labbra, sorprendono per la loro presenza estetica con la sontuosa e meravigliosa fascia oscuro che li riveste ma più ancora per le profonde e sensuali note di cioccolato fondente e spezie.

Viene voglia di addentarlo quasi fosse una barretta di cioccolato e quando si ha a che fare con simili sigari possiamo aspettarci una fumata di corpo e sicura soddisfazione… e così è stato.

All’accensione ho sgranato gli occhi perchè la prima cosa che avverti è la sua forza aromatica e la sferzata decisa di pepe. Un piccolo schiaffo sensoriale giocato su note di legno di base che asciugano un po’ il palato. Ma dopo pochi puff si schiude, è un cavallo di razza, una macchina sportiva che ha bisogno di riscaldarsi per offrire il meglio delle sue prestazioni e quando è il momento giusto intraprende una corsa corposa connotata da note minerali e da inusuali sapori di carne alla griglia, di brace e carbone.

Un blend BBQ che stupisce e meraviglia, una realizzazione unica nel suo genere e non annoia. Arrivano le spezie che cominciano lentamente ad emergere assieme alla crescente cremosità che riveste il palato. Un mix esotico e asiatico, un po’ incensato, che ricorda il Té indiano che poi si mescola al cioccolato, alle note fruttate e regala un retrogusto di lunga permanenza che ricorda la birra scura e fermentata.

A contorno, solleticando ulteriormente le papille, riesco a percepire anche pane e lievito ed il tutto conferisce alla fumata una piacevolezza che mi induce in uno stato di relax mentale, di tranquillità meditativa che spesso cerco nei sigari.

Mi trovo immerso nei miei pensieri e a navigare con il tablet sui vari social media, in cerca di qualcosa di interessante, quando…alzo gli occhi. Tutto intorno a me è profumatissimo ed io sono incredulo, sorpreso, perchè percepisco una fragranza cioccolatosa e speziata di una intensità inaudita. Mi guardo intorno per capire se mi trovo in una pasticceria anche se avrei giurato di essere nel giardinetto del condominio… ma no, è lui, il sigaro che sto sorreggendo nella mano. Da non credere, sono per la prima volta in vita mia al cospetto di una pasticceria fumosa!

Questa parte di fumata (no, non sto parlando di terzi!) è quella che più delle altre mi ha colpito, è qua che gioca le sue carte migliori mentre il prosieguo, pur connotato da un evidente ispessimento di aroma e corpo, vede come attore principale l’alternanza delle note BBQ e delle spezie in una sorta di gioco a rimpiattino che comunque diverte. Si perdono un po’ degli aromi sottili di prima, della dolcezza di fondo ma indubbiamente tutto diventa più corposo, di sostanza fino all’arrivo di quello che chiamo “idrocarburi-boost” tipico dei Tempus.

A onor del vero non è così percepibile come nel Magistris, il figurado della linea, ma è avvertibile e da enfasi e tono alla fumata senza peraltro stravolgerla o scomporla. Piano piano arrivano le prime note tostate di chiusura che fondendosi alla caratteristiche aromatiche precedenti, regalano un retrogusto che ricorda le sensazioni lasciate in bocca dai migliori vini rossi di gran corpo e struttura.

Poi il sigaro perde smalto, si siede leggermente e la sua espressione aromatica risulta più appannata, in questa fase il “BBQ” prende il sopravvento e relega le spezie in sottofondo accompagnandomi al commiato con il sigaro.

La flessione nel finale toglie purtroppo qualche punto nella valutazione globale ma indubbiamente siamo al cospetto di una eccellente realizzazione. Corpo, struttura e sostanza sono ad alti livelli come ad alti livelli è la sua espressione aromatica. Unica, speciale, divertente e atipica ma forse è proprio questa sua unicità il suo maggior difetto… non soddisferà tutti i palati, non piacerà a tutti i fumatori come è successo per i Black Market.

Honduras

Honduras

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
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Pollici

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Criollo ’98 Trojes Honduras

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Honduras Criollo ’98, Indonesian Embetunada

RIPIENO - FILLER

Honduras e Nicaragua

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