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Seconda edizione per il Cigar & Tobacco Festival, l’evento dedicato al pia-cere del fumo lento, che anche quest’anno si terrà a San Giustino, in provin-cia di Perugia, nella prestigiosa cornice di Villa Magherini Graziani, sabato 26 e domenica 27 maggio.

Nell’edizione 2017, l’appuntamento ha raggiunto le 3mila presenze in tre gior-ni, dimostrando di essere “il festival che mancava”, in cui gli appassionati hanno potuto trovare un ampio ventaglio di prodotti, un approccio culturale con degustazioni e corsi a tema, la possibilità di conoscere direttamente le aziende produttrici o importatrici.

Il format, dunque, rimarrà lo stesso anche per il 2018, con una nutrita e quali-ficata presenza di aziende produttrici di sigari e tabacco, a partire da quelle del territorio tifernate per allargarsi poi ai grandi marchi nazionali e interna-zionali. Nella prossima edizione l’esposizione si allargherà anche ai produttori di pipe italiani e stranieri. Non mancheranno i momenti dedicati alle degusta-zioni, in compagnia di esperti, e le presentazioni di nuovi prodotti. Variegata sarà anche l’offerta di articoli correlati al fumo lento e di prodotti enogastro-nomici da gustare in abbinamento.

Infine, saranno previsti workshop e sessioni formative specifiche per gli ad-detti ai lavori, nonché visite guidate alle aziende artigianali di tabacco del ter-ritorio.
Il Cigar & Tobacco Festival sarà anche l’occasione per conoscere una zona -quella al confine tra l’Umbria, la Toscana e l’Emilia Romagna- di cui il tabacco ha segnato la storia fin dall’antichità.

Nato da un’idea dell’attuale Sindaco di San Giustino, Paolo Fratini, il Festival è organizzato da Fiera Show Erl, con il patrocinio del Comune di San Giustino, e della Regione dell’Umbria, e la collaborazione della Cigar Club Association, del Cigar Club Valtiberino e del Cigar Club Sansepolcro.

LA STORIA DEL TABACCO NELLA VAL TIBERINA

La storia del tabacco nell’Alta Val Tiberina inizia secoli fa, quando il prelato Vescovo Niccolò Tornabuoni, ambasciatore mediceo presso la corte di Francia, nella seconda metà del 1500 spedì da Parigi allo zio Alfonso, Vescovo di San-sepolcro, dei semi di tabacco arrivati dalle americhe.

Di lì a poco le coltivazioni si estesero nella bassa Toscana, tanto da guadagna-re al tabacco il nome di “erba tornabuona”.

La fortuita coincidenza -un secolo prima- della nascita di un minuscolo stato libero tra il Graducato di Toscana e lo Stato Pontificio, la Repubblica di Co-spaia, fece si che per secoli, quel lembo di terra prosperò proprio grazie al tabacco, o meglio al contrabbando delle foglie di tabacco, diventandone la capitale italiana fino al 1826, quando Papa Leone XII costrinse i cospaiesi a firmare l’atto di soggezione e limitò la coltivazione del tabacco a un massimo di mezzo milione di piante.

Il tabacco continuò a prosperare in tutta l’Alta Val Tiberina, soprattutto nel corso del Ventesimo secolo quando si sviluppò la coltivazione sia del tipo Ken-tucky nella parte toscana della vallata, che del tipo Virginia bright in quella umbra, portando, in alcuni momenti, ad occupare alcune migliaia di posti di lavoro nell’area.

Le “tabacchine” della “fattoria di Città di Castello”, a pochi passi da San Giusti-no, furono non solo un volano per lo sviluppo economico della valle, ma so-prattutto un elemento imprescindibile dell’emancipazione femminile.

Si svilupparono cooperative di agricoltori dedite alla lavorazione del tabacco, numerose imprese metalmeccaniche per la realizzazione di macchinari agricoli per la coltura e lavorazione del tabacco, che non solo significarono posti di la-voro, ma sviluppo di tecnologie all’avanguardia ancora oggi utilizzate in tutto il mondo.

Nacque anche un Museo Storico-scientifico del tabacco, il primo in Ita-lia, tuttora fruibile (museotabacco.org), a San Giustino, comune nel quale oggi rientrano i territori di quella che fu la Repubblica di Cospaia.

Sito web: http://www.cigarfestival.it/

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