CAOS formati nei sigari – suggerimenti per orientarsi

Written by Andrea Zambiasi

Fumatore seriale di sigari. Rascal inside!

Al di fuori del mondo Cubano, dove i formati sono da tempo immemore standardizzati nelle loro dimensioni, il fumatore degli altri caraibici approda in un mondo dove regna sovrano il caos e l’anarchia.

La confusione poi aumenta a livello esponenziale perchè ogni polo produttivo applica, a sua completa discrezione, delle varianti dimensionali che di fatto hanno creato delle vere e proprie nuove categorie di formato.

Facciamo un esempio con il classico Robusto. Al di fuori di Cuba questo formato varia dai 48/49 di Ring Gauge (diametro del sigaro in 64 millesimi di pollice) al 60. Un’estensione notevole dallo standard ormai accettato di 50/52 x 5.

Ma come vengono allora classificati questi sigari che eccedono nelle dimensioni? Laconicamente e sbrigativamente i produttori aggiungono, a tutto ciò che eccede quelle dimensioni, le paroline magiche “Extra” e/o “Gordo” aprendo un universo parallelo gigantesco. Quindi un Robusto può essere anche Extra (in genere + lungo) o Gordo (diametro maggiore), praticamente quello che vogliamo sconfinando in alcuni casi a qualcosa più assimilabile ad un Toro che a un Robusto.

Esempio

  • Robusto: 50/52 x 5″
  • Variante Extra: 50/52 x 5,25/5,75″
  • Variante Gordo: 56/58 x 5

Il lavoro generalizzato di personalizzazione dei formati, di ingigantimento, allungamento, incicciottimento ha generato un caos in cui è sempre più difficile orientarsi. Semplificando però possiamo a ragion veduta affermare che esistono delle macro categorie di formato la cui nomenclatura è simile a quella classica ed a noi tutti conosciuta. Vediamone alcune fra le più famose:

CORONA

Un formato storico nonchè uno dei miei preferiti. Nella sua accezione più classica e diffusa prevede dimensioni di 42/44 x 5,5 pollici. In passato era uno dei formati più in voga e su cui spesso si sviluppava un blend ma ora non gode più dei favori ne del pubblico ne dei produttori (diretta conseguenza).

Io ho sempre amato questo formato, sia per le tempistiche di fumata che per l’eleganza dimensionale di cui è dotato ma sopratutto per l’enfasi che viene data alla foglia da fascia. In soldoni si riesce ad assaporare e a percepire meglio l’apporto che la stessa ha sul blend complessivo del sigaro.

Nel tempo però ci si è progressivamente sganciati da queste dimensioni classiche arrivando perfino ai 46/48 di RG e a lunghezze tipiche del formato “lonsdale” cubano, ovvero intorno ai 6 pollici e oltre. Una notevole estensione non c’è che dire.

Un esempio in questo senso è il Corona Padron 1964 Anniversary che di fatto è un 42 (qua siamo nella norma) per 6 pollici di lunghezza, il Rocky Patel 15th Anniversary Corona da 46 x 6 o il CyB di Joya de Nicaragua Corona Real da 46 x 5,5 pollici.

In soldoni ciò che a cuba è classificato come corona, corona gorda e londale viene inglobato nel resto del mondo in un unico formato corona con al limite l’estensione “extra” o “gordo” a seconda dei casi.

ROTHSCHILD o SHORT ROBUSTO

Il brutto anatroccolo. Un formato che sta letteralmente scomparendo dal mercato perchè si vende poco malgrado sia adattissimo ai ritmi della vita moderna. Nato per regalare una fumata breve ma intensa è stato schiacciato da politiche di prezzo che lo vedono sfavorito rispetto al robusto, che spunta spesso lo stesso prezzo di vendita, tanto che moltissimi produttori lo hanno sostituito con quest’ultimo.

L’invenzione di questo formato spetta a un brand cubano, la Hoyo de Monterrey, che lo realizzò per Leopold de Rothschild, nipote del banchiere tedesco Nathan Rothschild. Fu solo l’avvento di Zino Davidoff però a dare ufficialità al nome e al formato.

Sul mercato sotto questa nomenclatura troviamo sigari che vanno dai 48/49 di RG al 60 per lunghezze che variano da meno di 4 ai 4,5 pollici. Un mondo variegato quindi che spazia spesso, come precedentemente segnalato, nell’universo delle varianti “gordo” e non “extra”.

ROBUSTO

Un grande classico, inossidabile e fra i più venduti al mondo per un’oretta di fumata. Dalle dimensioni classiche di 50 x 5 si è nel tempo ingrossato e oggi sul robusto i produttori si sono realmente sbizzarriti. Dobbiamo convivere con una nomenclatura che di fatto spazia dai 48/49 di RG al 60 per lunghezze che variano dai 4,75 ai 5,75 pollici sconfinado quindi nel formato Toro.

Controllate le dimensioni quando ne acquisterete uno onde evitare brutte sorprese!

TORO

Il formato tuttofare che sta diventando il “best seller” dei produttori e il formato su cui spessissimo vengono sviluppati i blend. Tipicamente è un Robusto con un pollice in più di lunghezza, quindi 50 x 6, ma come per gli altri formati sono nel tempo comparse numerosissime varianti che hanno creato una delle più vaste e numericamente corpose categorie.

Le ragioni del successo di questa famiglia sono numerose ma ve ne è una produttiva importantissima. Dal formato Toro si possono infatti ricavare altri due formati molto gettonati, il Robusto e il Churchill (non con le dimensioni che conosciamo). Come? Semplicemente togliendo o aggiungendo un pollice di lunghezza al sigaro.

Se scorrete i cataloghi dei produttori vi accorgerete che spesso il Robusto, il Toro e il Churchill hanno stesso RG ma differente lunghezza. Un esempio classico è l’Oliva Serie O Robusto da 50 x 5, Toro da 50 x 6 e Churchill da 50 x 7. In soldoni la semplificazione produttiva vede lo sviluppo del blend sul formato Toro per poi togliere e aggiungere un pollice di lunghezza ottenendo gli altri due garantendo una consistenza aromatica sui tre formati.

A complicare tutto però arrivano le varianti dimensionali rendendo questa famiglia la più ciclopica esistente in commercio, specialmente nell’estensione gordo ovvero il mondo dei Big RG. Un mondo il cui limite sembra non sia stato ancora definito così nel tempo alla famiglia Toro Gordo si sono aggiunti i 60 x 6 (spesso denominati Double Toro), i 70 x 7 ed ora gli 80 x 8 e mille altre versioni i cui numeri dimensionali sembrano tirati con i dadi.

Sono moltissimi i produttori che li hanno a catalogo e per citarne alcuni dico My Father, CLE di Christian Eiroa, Carlos Toraño, Alec Bradley, CAO, Drew Estate con i suoi MUWAT, EPC , Padilla e Rafael Nodal con i suoi SWAG.

Molti di questi Toro Gordo hanno ormai soppiantato, nel cuore degli appassionati, i grandi classici del passato come i Churchill e i Prominente o Double Corona cubani.

CHURCHILL

Un formato cubano (47 x 7) famosissimo come il personaggio da cui prende il nome che è stato nel tempo trasformato in qualcosa che è figlio del formato Toro, si potrebbe infatti affermare che sono dei Toro + 1 pollice di lunghezza.

Non sono sicuramente dei best seller nelle vendite malgrado proliferino nei cataloghi dei produttori, spesso con le dimensioni di 50 x 7. Questo formato non è immune alla proliferazione delle varianti in special modo “gordo”, arrivando anche al 58 di RG come nel caso dell’Alec Bradley Coyol DBL Churchill da 58 x 7.

Malgrado possieda delle indubbie qualità fa parte della schiera dei formati che lentamente ma inesorabilmente sono soppiantati dalla schiacciante concorrenza dei Toro Gordo.

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