Quando scrissi di questi nuovi Camacho Powerband nel comparto della Camacho Cigars che va sotto il nome di “Master-Built”, di cui fanno parte anche gli American Barrel-Aged e i Triple Maduro, ne rimasi intrigato perchè da sempre sono tremendamente affascinato dalle Harley e ovviamente dal filone “bold che più bold non si può”. Questo sigaro coniuga entrambe queste passioni e da sempre “du is mej che one”… ricordate? Io che sono anziano sì!

Mi scappa l’occhio sulla fascetta e perdo qualche battito cardiaco. Come non essere preoccupati quando leggi: Rush of adrenaline, The force of acceleration, Blast of endorphins… ecchecazzo è un petardo o un sigaro? Che ci hanno messo dentro? Magari dell’Uranio impoverito. Con questi atavici dubbi e la mano tremolante mi accingo ad accendere l’ordigno.

Prima però faccio una digressione. La vera particolarità di questi Camacho Powerband è che utlizzano due tecniche di arrotolatura dei tabacchi, la tecnica entubado e quella accordion Dominicana. Insomma per i non addetti al settore e per gli ignorantoni come me alcune foglie di tabacco sono arrotolate a tubo (entubado), mentre altre sovrapposte e poi arrotolate a tubo (accordion).

Secondo Dylan Austin, Direttore Marketing della Davidoff of Geneva USA questo, assieme ad un blend quasi disumano che comprende fascia Ecuador Habano 2000, sottofascia San Andres Negrito Messicana e un massiccio ripieno di Honduras Corojo Ligero, Nicaragua Estelí Ligero, Rep. Dominicana San Vicente Ligero, San Vicente Viso e Piloto Cubano, ogni Powerband dovrebbe catturare l’impeto di adrenalina, la forza, l’accelerazione (?un’Harley?) e l’esplosione di endorfine che si ottiene sfrecciando su una strada aperta con una motocicletta dotata dell’iconico bicilindrico V-twin. Non voglio indagare ma secondo me hanno esagerato un pochetto… solo un pochetto!

Torno intimorito al sigaro e lo accendo. Sento pulsare il Big V-Twin Harley (scherzo) che parte allappante su note di legno, pelle, tanto pepe al naso e spezie in sottofondo. In effetti è come una Harley, partenza non bruciante ma sorprendentemente tonica e muscolare. Comincio a rilassarmi visto che le mie articolazioni dovrebbero essere salve.

Non ci vuole molto però perché il bicilindrico a cui si ispira cominci a pompare, del resto questo motore è famoso per la spinta ai bassi regimi quindi ci stà. Allora il pepe parte a manetta seguito da una componente varia che globalmente a me ricorda la carne alla griglia. Insomma legno, terra, pelle e tostatura se vogliamo semplificare, quello che però fatico a comprendere è l’assenza di una marcata complessità vista la composizione del blend. Che abbiano preso una cantonata?

Mentre il fumo si ispessisce decisamente le spezie diventano predominanti. Riesco a percepire una prepotente cannella, ma anche note agrumate decise che si stemperano in una sorta di texture al caffelatte. Malgrado la fascetta reciti FULL THROTTLE FLAVOR – BLAST OF ENDORPHINS – THE FORCE OF ACCELLERATION – HIGH OCTANE INTENSITY… sto trottando su una cazzo di statale con un motore che non va su di giri. Intendiamoci la forza aromatica è notevole ma mi aspetterei ben altra accelerazione e adrenalina. Del resto me la stanno raccontando loro e io ci credo.

Il sigaro sembra capire i miei dubbi e reagisce, così inaspettatamente mi ritrovo immerso in un potente scenario speziato e dolce. Sorprendentemente dolce per la verità ma questo Camacho Powerband ha nell’equilibrio la sua dote migliore, un equilibrio mitiga gli effetti della forza e lo rende un sigaro facile da fumare. Che abbiano la bacchetta magica? Probabilmente solo la benzina giusta.

Nel fumo avverto spiccate sfumature floreali ma in generale rimane al momento a corto di sorprese e di transizioni, gioca tutto sull’intensità è vero ma ci vuole anche altro a mio avviso per eccellere e generare vera goduria. Piacevole lo è e morbido anche ma sinceramente vorrei sentire davvero pulsare il Big V-Twin sotto al culo, percepirne la spinta in avanti e aggrapparmi al manubrio con un sorriso da orecchio a orecchio. Qui sto ancora girovagando come un nerd su un sidecar, altro che rider cazzuto e tatuato.

Finalmente entrano nuove componenti di malto, nocciola e crackers integrali oltre a una crescente cremosità, il tutto avvolto dalla oramai onnipresente componente agrumata. Che sia giunto il momento per una bella sgasata e sgommata? Che siano il preludio di ben altri orizzonti lontani? Speriamo. Sforzandomi colgo anche una punta di cacao in sottofondo e, se devo essere sincero, avverto una crescita, un’evoluzione nella complessità globale ma tutto è sfuggevole e non proprio marcato. Sfumature aromatiche più adeguate all’olfatto di un coguaro che al mio.

Dolcezza fruttata e cremosità guidano il Camacho Powerband in questo momento e quello che sembrava un preludio a qualcosa di più impegnativo si rivela invece una semplice estensione della parte precedente. Altro che V-Twin, sto guidando un Ciao della Piaggio truccato e comincio ad annoiarmi. non sono al cospetto di un blend dichiaratamente “macho” a detta del produttore, la manetta e le emozioni qui sono lontane anni luce.

Nella parte finale sembra voler uscire dal buio tunnel che ha imboccato, una galleria lunghissima che sembra non finire mai. Arriva una discreta complessità e la fumata si fa più terrosa, maschia e tostata. Le note fruttate e speziate divengono sensibilmente più articolate e strutturate mente la componente agrumata si affievolisce e si stempera con il caramello appena arrivato. Finale atipico se vogliamo ma comunque sempre bilanciato e piacevole a modo suo. Ma non basta… non basta davvero.

In definitiva questo Camacho Powerband è un sigaro dal serbatoio poco capiente, con lui si può sgasare e accelerare ma la benzina finisce quasi subito e si resta tristemente a piedi, così come con la permanenza post fumata che è davvero breve.

Honduras

Honduras

IL VERDETTO - BUONO (GOOD)

BUONO

MEDIUM-FULL

MEDIUM-FULL

RING GAUGE 50

LUNGHEZZA (inch)

MANIFATTURA - FACTORY

Occidental Cigar

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Habano 2000

SOTTOFASCIA - BINDER

Mexican San Andrés Negrito

RIPIENO - FILLER

Honduras Corojo Ligero, Nicaragua Estelí Ligero, Rep. Dominicana San Vicente Ligero, San Vicente Viso e Piloto Cubano

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