Molto spesso non si ha il tempo che si vorrebbe da dedicare alla fumata di un sigaro e non è questione di volerlo o non volerlo fare, spesso sono le circostanze esterne a determinarne la fattibilità. Almeno così e per me.

Spiego meglio. Durante la giornata lavorativa scandita spesso da improvvise “beghe” da risolvere, che solitamente sono come dei cetrioloni che finiscono nel c..o di qualcuno, non ho pause adatte alla fumata di un sigaro. L’unica potenzialmente adatta è la pausa pranzo, di un’oretta circa, ma spesso viene erosa dai sopra citati cetrioloni.

Se anche non lo fosse nella migliore delle ipotesi il tempo restante, extra mangiare, non è mai molto e perfino un mezzo toscano alle volte è troppo. Le pause lavoro non esauriscono comunque le possibili occasioni per accendere un sigaro, nel mucchio metto passeggiate al parco con i bambini, shopping, spostamenti cittadini, aperitivo, cazzeggio e tutto quello che vi può venire alla mente.

Nel mio caso spesso il comune denominatore è una limitata “tempistica” a disposizione, che fare allora? Nel mio caso rassegnarsi a non fumare o cercare fumate di breve durata ed in questo i formati “demi-tasse” come il Camacho Machitos, da 20/30 minuti, sono perfetti.

Preservano anche il buon umore, i nervi ed i rapporti familiari. Come? Presto detto.
Ipotetico scenario – Immaginate di essere al parco giochi con i vostri figli (situazione vera ve lo assicuro) e di aver acceso un robusto. Dopo mezzora e quindi a metà della fumata vostro figlio corre verso di voi con un improvviso attacco di cagarella.

Papà… voglio tornare a casa, mi scappa tanto. Non riesco a tenerla…

Voi: maporcadiquellaputt..£$%£$%££&$%&£$%…zocc… Non potevi farla prima di uscire? Il bambino è in lacrime…

Gli scenari che si prospettano sono pressapoco questi:

A – smutandate il figlio e lo fate scagazzare in un cespuglio sotto gli sguardi attoniti degli altri genitori, senza contare il rischio mai calcolato di sembrare un pedofilo molestatore. Il vantaggio è che continuerete a fumare il vostro amato robusto…

B – date le chiavi di casa al bambino di 9 anni e gli intimate: arrangiati e vai a casa da solo o falla nelle mutande, non posso sprecare un sigaro simile…

C – se siete un genitore come si deve correte a casa con il bambino ma prima di entrare buttate via metà del sigaro e qualche lacrimuccia scenderà dai vostri occhi.

Naturalmente scherzo ma la scelta del corretto formato è un’operazione di non poco conto e mai semplice a dire la verità. Nel dubbio un Machitos può essere spesso il compromesso ideale fra il NON fumare del tutto ed il fumare con sostanza ma con il possibile rischio di buttar via il vostro amato sigaro. A me è capitato troppo spesso…

Attenzione non sto dicendo che dobbiate sempre optare per questi mini-formati ma alle volte tenere saggiamente i formati più classici e “corposi” per le occasioni in cui è certo che nessuno vi romperà i maroni giova alla salute e al buon umore.

Per le motivazioni scritte sopra ne ho testati 6 “on-the-road” nelle più disparate situazioni. Pausa lavoro, pausa pranzo, allenamento sportivo di mio figlio, passeggiata nel parco, etc. etc… Non mi sono fatto mancare nulla.

Risultato? Ora ve lo racconto.

Prima però vi dico che mi hanno piacevolmente sorpreso specialmente nel contrasto fra aspetto estetico e mascolinità in fumata. Non lo si direbbe a prima vista perchè questo biondo ed elegante sigarino, dal blend Connecticut, da l’idea di una placida e dolce fumatina.

Niente di più lontano dal vero. Il bouquet a crudo alle spezie dolci, fieno e delicate note di fiori di campo si tramuta immediatamente in una frustata pepata una volta acceso.

Non ha mezze misure e da subito la sua tonicità è rimarchevole. Oltre al pepe citato prima si assesta quasi subito su note di legno, dolcemente speziate, di nocciola e di frutta secca che ben presto vengono immerse, è il caso di dirlo, in una crescente cremosa dolcezza.

Pur non brillando per complessità si struttura alla velocità della luce, le spezie acquistano del cardamomo e introduce uno zic di terra a corroborare la fumata. Che dire, tonico, denso e piacevolissimo fin dagli inizi, non me lo sarei mai aspettato.

Forse il suo pregio è proprio questo essere piacevole senza mezzi termini, facile da interpretare e per nulla aggressivo eccetto la frustata iniziale al pepe che poi sfuma via.

Da questo momento in poi l’onnipresente dolcezza regna sovrana e tiene saldamente il volante della fumata che via via acquista nuove e leggere varianti come le sfumature tostate e lievemente caramellate della parte centrale o le note minerali che avverto ad un certo momento del percorso. L’Alleman ligero lavora davvero bene in questo piccoletto…

Quello che risalta però è il progressivo ammorbidimento del pepe e la decisa apertura alla dolcezza che non riesce però ad imbrigliare le spezie che dominano su gran parte della fumata pur non sbilanciandola mai del tutto.

Il finale sempre dolce riserva un’ultima sorpresa speziato/tostata e leggermente balsamica che delizia ogni boccata, una sorta di cappuccino speziato che piace e sazia al tempo stesso.

In questa fase me lo godo a piccole e ben dosate boccate a dispetto della sua relativamente poca complessità e varietà ma del resto non si può nemmeno pretendere chissà cosa da un simile mini-formato.

FINAL THOUGHTS

Before to start I must admit that the Camacho Connecticut Machitos pleasantly surprised me especially in the contrast between aesthetic beauty and boldness on the blend. I couldn’t imagine it because this blond and elegant small stogie, from Connecticut blend, get me the idea of ​​a gently sweet lil’ smoking experience.

Nothing could be further from the truth. The raw bouquet with sweet spices, hay and delicate notes of wild flowers is immediately transformed into a peppery “smack in the face” once ignited.

No half measures here. Fortunately the pepper fade away and the Machitos settles down on wooden note, gentle spices, nut and dried fruit which soon are deeply soaked in a growing creamy sweetness.

While it’s not shines on complexity it builds up its structure based on spices (cardamom) and lil’ bit of earth to corroborate the smokes. It’s a tonic, dense and very pleasant from the beginning smoke, a real and unespected surprise.

Perhaps its value is just to be bluntly nice, easy to understand and not aggressive except the initial peppery whiplash which then fades away.

From this moment on, the ubiquitous sweetness reigns supreme and securely drive the smoking experience that gradually acquires new variations such as toasted nuances, light caramel or mineral notes that I feel at some stage. The Alleman ligero works really well in this little guy…

But what stands out is the progressive softening of the pepper and the decisive opening to the sweetness which however fails to harness the spices that dominate over the rest without unbalance it.

The final part reserve a spicy / toasty surprise, always sweet and slightly balsamic that will delight every puff, a kind of spicy cappuccino that I like a lot.

 

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

Best Buy

Nazione: Honduras


By: Camacho Cigars


Manifattura: Agroindustrias Laepe S.A.


Fascia: Ecuador Connecticut


Sottofascia: Honduras Authentic Corojo


Ripieno: Honduras Generoso, Aleman Ligero Dominicano


Formato: 32 x 4


Body: Medium full


Euro: 20,40 (6 sigari)


Sigari fumati 6

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