Il sigaro

Nazione: Rep. Dominicana

Manifattura:  O.K. Cigars

Fascia: Ecuador Connecticut

Sottofascia: Rep. Dominicana

Ripieno: Nicaragua (Ometepe), Peru, Rep. Dominicana (Piloto, San Vicente Mejorado e Hybrid Olor/Piloto)

Formato: 50 X 5 – Robusto

Body: Medium

Euro: 9,40 (EU)

Il verdetto

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

La fumata

Gli Avo Syncro Nicaragua sono una delle recenti linee post rimodernamento del brand. Nuovo packaging, nuovi colori e nuova operazione di marketing per enfatizzare sia la foggia box-pressed sia l’aggiunta di tabacco Nicaraguense nel blend.

Avete capito bene, operazione di marketing visto che le caratteristiche uniche tanto pubblicizzate, uniche non lo sono poi tanto. Non sono i primi box-pressed del brand e non sono nemmeno i primi ad adottare tabacco dal Nicaragua, ma indubbiamente hanno il primato di essere la prima linea a produzione regolare dotata di entrambe le peculiarità.

Fino a qui siamo tutti d’accordo. Peccato che ai miei occhi la ben marcata scritta “Nicaragua”, che campeggia sulla fascetta, strida un poco con la composizione del blend visto che una sola foglia ha questa provenienza.

Allora perchè non scrivere Peru?

Mah, indubbiamente Nicaragua fa più fico e probabilmente fa vendere anche di più.

Secondo il comunicato stampa Syncro è un termine musicale che in questo particolare caso sta ad indicare la sincronizzazione fra il tabacco Nicaragua e quello Dominicano. Insomma la perfetta fusione fra un’esperienza di fumata Nicaraguense ed una Dominicana. Sigh, e gli altri tabacchi dove li mettiamo? Boh.

Basta pippe di marketing, mica le fumo, ora è tempo di accenderlo e provarlo. Questo semplice gesto mi proietta in un tripudio aromatico di fiori di campo che continuo a percepire nelle prime boccate,  in retroinalazione, assieme a pepe gentile e a una dolcezza fruttata.

In bocca la carezza dolce permane ed è un mix fra marshmellows e le ciliegie, risultando di fatto la dominante principale della fumata.
Arrivano le spezie, la nocciola, il tè e il miele immersi in una morbidezza avvolgente, in un crescendo di cremosità e di stimolazione pepata. Davvero piacevole il mix che si crea, come piacevole del resto è la lunga permanenza dei sapori al palato e davvero diverso dagli altri blend della Avo da me provati.

Alla goduria di prima si aggiunge ora del cioccolato. Spettacolo.

Avvicinandomi alla parte centrale della fumata il pepe si attenua decisamente e sulla dolcezza dominante si installano note di caffè e chiodi di garofano. Si rivela discretamente complesso e una gioia da fumare grazie anche ad un’intensità di corpo di livello medio che non impegna mai troppo.

Poi accade una cosa strana, aromi e sapori smettono di enfatizzarsi, divengono più sottili, più evanescenti. Tristezza!
Perfino la lunga permanenza al palato cede il passo accorciandosi. Se è uno scherzo, che il colpevole si faccia avanti e chieda perdono perchè così non mi diverto affatto.

Mi guardo intorno per vedere se qualcuno mi sta aspirando il fumo da sotto il naso, non si sa mai…

Alla stessa velocità con cui è arrivata, questa impasse se ne va. Tornano prepotenti le spezie e fortunatamente anche la cremosa dolcezza al cioccolato, con punte di nocciola, caffè e malto anzi direi ovomaltina.

Non torna però così espressivo come agli inizi, ha innestato una velocità di crociera a cui si attiene placidamente strafottendosene del fumatore. Piacevolissimo per la verità, ma la carne al fuoco non è moltissima e la fame è invece tanta.

A questo punto, se devo fare paragoni (odio farli), lo trovo molto meno strutturato come blend degli Heritage, di cui potete leggere la recensione del Robusto qui.

Nel finale il pepe si risveglia, ritorna perfino l’intensità espressiva tanto agognata ma tutto è impastato, poco armonizzato, leggermente scomposto su un sottofondo mielato e speziato. Avverto anche il sopraggiungere di una cremosità caffeinica, ma alla fine questo finale di fumata più che syncro lo definirei asyncro.

Chiude su ovomaltina e caffè nemmeno troppo entusiasmanti ed è un vero peccato perchè agli inizi questo sigaro era veramente straordinario. O forse erano le mie aspettative ad essere troppo alte.

The smoke

The Avo Syncro Nicaragua is the new line after the remake of the brand. New packaging, new colors and new marketing strategy focused on box-pressed shape and the newly added Nicaraguan tobacco in the blend.

That’s right, marketing operation because the unique features publicized are not so unique. The Syncro are not the first box-pressed line and they are not the first to adopt Nicaraguan tobacco, but undoubtedly they are the first regular production line equipped with both features.

Up to here we can all agree. Pity that on my eyes the well marked “Nicaragua” text, which stands on the band, screeches with the composition of the blend considering that just a single leaf has this origin.

So why don’t write Peru?

Well, for sure Nicaragua is coolest and probably also help to sell more.

According to the press release Syncro is a musical term which means here a synchronization between Nicaragua and Dominican tobacco. In short the perfect balance between a Nicaraguan smoke and a Dominican one. Sigh, where are the other tobacco leafs? Boh.

Marketing bullshit, but I don’t smoke them so it’s better to liht it and taste it. This simple gesture introduces me into an aromatic paradise based on wildflowers which I continue to feel in the first puffs, on retrohale, along with a gentle peppery touch and a fruity sweetness.

In my mouth the sweet caress persists and is a mix between marshmallows and cherries, which became the dominant element in the smoke.

Arrive the spices, hazelnuts, tea and honey immersed in an enveloping smothness, in a crescendo of creaminess and peppery stimulation. Really pleasant is the mix created which lingers for a long time on the palate, very different from the others Avo blend I smoked.

Now chocolate is added to this pleasure. A goodness.

When I touch the central part of the smoke the pepper fades away significantly and on the dominant sweetness hints of coffee and cloves are added. Discreetly complex and a joy to smoke, thanks to the medium body never hard to handle.

Then something strange happens, aromas and flavors start to decrease and become thinner and more evanescent. Shame!
Even the long finish start to disappear. If it’s a joke, that the culprit comes out and asks for pardon because it does not amuse me at all.

I’m looking around to see if someone is inhaling the smoke from under my nose, you never know…

At the same speed with which it came, this impasse leaves. Return potent spices and fortunately also the creamy chocolate sweetness, with peaks of hazelnut, coffee and malt.

But it doesn’t come back so expressive as the beginning, it settled peacefully on a cruising speed ignoring the smoker. Pleasant to be honest, but there are not a lot of meat in the grill and hunger is rather much.

At this point if I have to make comparisons (I hate them) I find it less structured than the Heritage, which you can read the review of the Robusto here.

In the last part the pepper awakens, even the flavors intensity, but everything is mixed, not harmonized, slightly unbalanced on a background full of honey and spices. Creamy coffee appears, but ultimately this last part is more asyncro than syncro…

It closes on malt and coffee not so exciting and it’s a real shame because at the beginning this cigar was truly amazing. Or maybe my expectations were too high.

Se ti è piaciuto questo post gentilmente condividilo utilizzando i pulsanti sottostanti. Condividere non è un’operazione da cervelloni dell’MIT, non ti porterà via troppo tempo, è sicuramente facile e non ti costa nulla ma certamente mi aiuterà a crescere.

If you enjoyed this post please share it using the buttons below. Sharing doesn’t require an MIT brain, it’s fast, easy and free but it help me to grow my audience.