Quando furono presentati i nuovi Post Embargo rimasi stupito per il packaging innovativo e vintage che li staccava nettamente da tutti gli altri. Me ne innamorai subito ma ad Alain Rubin non piaceva e dopo poco subirono un profondo restyling che, se devo essere onesto, non mi piace affatto.

Certamente il gioco fra la bandiera cubana e quella USA rende l’idea ma prima erano tutt’altra cosa. Non devo però fumarmi il packaging… Capitolo chiuso.

Alain Rubin afferma:” sento spesso il termine sigaro non cubano e mi indispettisce. Come se i cubani siano il termine di paragone e tutto il resto sia di secondo livello. Quando l’embargo finirà giocheremo tutti sullo stesso campo da gioco e noi saremo in grado di competere con le marche cubane. Questo è il significato dei Post Embargo, una sfida ad armi pari dove sarà il consumatore a scegliere senza essere influenzato dalla mistica del non ottenibile”. Parole sante!

Sniff-o-rama

Delicate note dolci e mielate, frutta secca e spezie invadono il naso è saturano le papille. Una struttura notevole e inaspettata che mi fa ben sperare in quello che a breve verrà.

Puff-o-rama

La partenza è notevole, mestolate di cioccolato al latte, caffè, cannella, malto e note di legno si rendono evidenti su una cremosità diffusa.

Davvero notevole nella struttura e nella complessità con un pepe discreto che stimola senza arrecare disturbo. Dopo qualche centimetro arrivano anche note floreali.

Delizioso e con una notevole permanenza post boccata.

Globalmente si rivela bilanciato e complesso, francamente non me lo aspettavo e ancora più sorprendente è l’effetto balsamico/floreale nel fumo ad ogni boccata.

Tutto lavora all’unisono come un team ben affiatato ed è un piacere sensoriale. Non esiste una componente sopra le righe, tutto è ben orchestrato e ben amalgamato, per un piacere di alto livello.

Fra le miriadi di note sensoriali mi sembra di percepire cioccolato, caffè, liquirizia, caramello, malto, marzapane e note floreali… davvero tanta roba!

Per essere un blend sviluppato su tabacchi solo Nicaragua e Honduras alla Alec Bradley si sono davvero superati. Fine&Rare a parte questo è uno dei loro blend più azzeccati. Possiede anche un non so che di carnoso è un piacevole effetto salato sulle labbra.

In realtà potrei scrivere pagine su pagine di annotazioni perché la mia mente sta viaggiando a 200 Km/h ed era un bel po’ che non mi succedeva.

Non hanno messo del Plutonio nel blend ma è un sigaro che difficilmente si dimentica, si fa ricordare eccome se non altro per il piacere che regala in fumata.

Verso il finale, sempre ultra bilanciato e morbido, si lascia andare verso il caffè e il caramello e su un retrogusto ai cereali meraviglioso. Non perde però l’universo aromatico che gli appartiene, semplicemente si ridistribuisce su una diversa struttura.

Non capisco e non lo capirò mai perché le recensioni oltre oceano non gli rendano giustizia, vai te a capire… Per me è una insindacabile super-eccellenza.

Honduras

Honduras

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
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Honduras Corojo

Nicaragua e Honduras

Nicaragua e Honduras

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