I Black Market

Sono da sempre innamorato del comparto Black Market, sia per la bontà intrinseca della linea originaria sia per lo straordinario e inusuale packaging. Non per nulla sono i best seller del brand.

I box ricordano le casse in legno dei contrabbandieri del proibizionismo o le casse di armi e munizioni del mercato nero nei paesi teatro di guerriglie o guerra vera e propria. Per non parlare delle gigantesche fascette che sembrano utilizzare carta riciclata.

Il concept estetico ha origine dal mitico “creative Wall” presso la sede della Alec Bradley, dove ogni dipendente lascia idee e spunti progettuali di ogni genere. Da qualche parte è stata presa un’idea da cui è sorta la linea Black Market che possiede anche uno straordinario blend multinazione, con tabacchi da Sumatra e Panama.

Nel tempo, partendo da questa linea originale sono state sviluppate varianti esclusive come i Vandal (Cigar International), l’Illicit (TAA) e i Phantom che come dice il nome sono apparsi e poi scomparsi (giuro) ma mai nessuna estensione di linea a produzione regolare. Fino ad oggi.

I nuovi Black Market Esteli ingrandiscono finalmente la famiglia e come dice il nome è una linea tutta dedicata a celebrare il tabacco Nicaraguense. Esteli infatti è la mecca del sigaro in Nicaragua e questa linea è una sorta di tributo anche a questa città.

Attenzione però, malgrado il nome che portano non sono dei “puro” Nicaragua perchè il secondo sottofascia proviene dall’Honduras e gli impedisce di fatto di fregiarsi di questo titolo. Il resto però è 100% Nica.

La fumata del Black Market Estelì

Non nascondo che questo Torpedo si è rivelato una piacevole e interessante fumata e posso anticiparlo visto che sto scrivendo la recensione a posteriori.

Lo immaginavo già dalla sua disamina a crudo dove un potente nota di cacao domina su tutto assieme alla mitica”tetta di mucca” che tanto piace a me e al mio fido compagno di fumata Giuseppe.

A contorno una notevole componente pepata stuzzica piacevolmente e a lungo le labbra. È venuto il momento di accenderlo.

Una volta acceso ho la sensazione che della polvere di cacao rivesta la bocca, incredibilmente l’intensità aromatica è già su livelli decisamente alti e un pepe viperino (come lo definisce Giuseppe) attacca le cavità nasali.

Tutto è adagiato su un morbido sottofondo di dolcezza speziata e mielata davvero spettacolare.

Arriva una prima svolta, dal sottofondo magicamente emergono sfumature di caffè e di tostatura e la dolcezza si fa favolosamente zuccherina. Meraviglia.

Non è complesso al momento, certamente lo è meno dei suoi fratelli Black Market, ma possiede una morbidezza e una godibilità davvero di alto livello.

Fa capolino del cioccolato alla menta (simil After Eight) mentre il pepe continua a lavorare al naso senza tregua. Diminuisce sensibilmente la componente speziata ma si accentua quella zuccherina e mielata.

Senza grossi stravolgimenti la parte centrale della fumata scivola via sull’onda del piacere aiutata anche dalla sempre stellare intensità di corpo.

Solamente verso il finale della fumata la dolcezza zuccherina cede il passo e si stempera in sottofondo mentre un prepotente cioccolato fondente si impossessa del palcoscenico. Tutto diviene davvero godurioso e preannuncia un finale al fulmicotone.

Finale maschio, pregno di caffè e di nuance tostate mentre la dolcezza oramai quasi scompare. Arriva però la liquirizia che, accompagnata da un ritorno delle spezie, non fa rimpiangere ciò che è andato perduto.

Arrivo seriamente a scottarmi le dita e l’unica accortezza che mi sento di suggerire è quella di effettuare boccate lievi, leggere, perché in questa chiusura di fumata una nota amaricante è in agguato e può pregiudicare seriamente il piacere finora provato.

Davvero una gran bella variante del filone Alec Bradley Black Market.

Honduras

Honduras

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Medium full

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

Plasencia Cigars S.A.

FASCIA - WRAPPER

Nicaragua Habano

SOTTOFASCIA - BINDER

Nicaragua, Honduras

RIPIENO - FILLER

Nicaragua

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