Il sigaro

Nazione: Nicaragua

Manifattura: Tabacalera AJ Fernandez Cigars de Nicaraga S.A.

Fascia: Ecuador Habano Rosado

Sottofascia: Nicaragua

Ripieno: Select AJ Fernandez Nicaragua

Formato: 48 x 4.5 – Short Robusto

Body: Medium to full

Euro: 6,80 (EU)

Il verdetto

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

La fumata

Il Last Call di Abdel J. Fernandez è un sigaro davvero particolare. Nasce come blend personale dello stesso Abdel, ad uso e consumo esclusivo suo e dei suoi più intimi amici.

Basta questo a renderlo un sigaro eccellente? Forse no, ma indubbiamente aggiunge fascino.

Pensate ad Abdel circondato dai suoi amici dopo una serata spesa a guardare una partita di football in TV, mentre fa passare di mano in mano un box di Geniales per l’ultima fumata serale. Non vi viene voglia di allungare la mano e prenderne uno? A me si.

Questa sera sono anche io parte dei suoi amici più intimi. Grazie Abdel per avermi offerto il Geniales e sorridendo recido la testa del sigaro.

Annusandola dopo il taglio percepisco la madre di tutte le tette di mucca (stallatico, pelle, terra), mentre al piede, chiuso dalla fascia, avverto solo decise note di pelle.

Le prime boccate a crudo invece lasciano la netta sensazione della polvere di cacao, è la prima volta che mi capita, e pelle a manetta come più non si può. Che dire, chi ben comincia è già a metà dell’opera.

All’accensione si rivela spettacolare, con una partenza densa e masticabile all’insegna delle spezie, della dolcezza e di una punta caramellata con a corredo tanta, tanta pelle.

Pur essendo realmente tonico si rivela anche morbido e rotondo, il suo fumo riempie la bocca e satura i recettori sensoriali. Davvero notevole se penso che il viaggio è appena iniziato, ora capisco perchè…

…deng, deng, deng… ultima chiamata, ultimo giro… deng, deng… arrivo! Non me lo faccio ripetere due volte.

Improvvisamente parte a manetta ed emerge una nota di pane tostato. Manca solo il salame per completare il cerchio, perchè il pepe c’è ed è anche bello deciso.

Poi si fa decisamente più floreale, balsamico con uno zic di menta e molto nocciolato. Il pepe da buon nicaraguense è onnipresente nella fumata, così come il tostato e pur restando decisi e intensi si rivelano anche gentili al naso e in bocca dove li si avverte in sottofondo.

Una leggera acidità stimola le papille. Davvero un bel blend, nulla da eccepire, presente e tonico al punto giusto ma allo stesso tempo morbido e per nulla invadente. Insomma la maestria per cui Abdel è famoso si rivela in tutto il suo splendore.

La menta, i chiodi di garofano e le note floreali cominciano ad emergere nettamente nella fumata, rendendo questo Geniales un sigaro davvero piacevole e gustoso pur non essendo complesso ne profondo nelle sue espressioni aromatiche.

Purtroppo la parte centrale del sigaro si rivela troppo monocorde rispetto agli splendori iniziali, assestata anzi graniticamente appoggiata a note di nocciola, legno e spezie evidenti.

Finalmente riemerge il cacao che enfatizza perfino la dolcezza speziata ed entra in un mondo di intensità medium-to-full fatato. Ora ci capiamo anche se, ripensando alla prima parte della fumata, rimane a mio avviso ancora troppo seduto e trattenuto.

Poi quasi a rispondere alla mia valutazione si riprende, si scuote dal torpore e comincia a schiacciare il pedale dell’accelleratore. Assesta la sua espressività sulla nocciola, sulla frutta secca, sul tostato mentre le spezie e la dolcezza scemano lievi in sottofondo.

Tutto vira poi verso un finale dove trionfano nocciola, cacao e caffè. Inspiegabilmente la dolcezza ha un’ultima impennata di intensità conservando perfino le sue sfumature speziate e si fa in parte perdonare l’appannamento della parte centrale.

Un sigaro che vale la pena provare e spero di fumarne ancora per comprenderlo meglio.

The smoke

The Last Call Geniales by Abdel J. Fernandez is a very special cigar which born as Abdel’s personal cigar, for his personal consumption and for his closest friends.

Is this enough to make it an excellent cigar? Maybe not, but it certainly adds more appeal.

Imagine Abdel surrounded by his friends after an evening spent watching a football game on TV, while a box Geniales passes from hand to hand for the last evening smoke. Do you desire to reach it and get one, don’t you? I do.

Tonight I’m part of his closest friends. Abdel thanks a lot for this Geniales and smiling I cut the head of the cigar.

Sniffing-time. From the cutted head I smell the mother of all cow tits (manure, skin, earth) while at the foot, closed by the wrapper, just luxurious leather.

The first pre-light draw leave the impression of cocoa powder, it is the first time that happens to me, and so much leather aroma that it’s like to be in a saddlery. Well begun is half done.

Spectacular from the starting point and beyond, with a dense and chewy smoke full of spices, earth, a hint of sweetness and caramel with… guess… a lot of leather.

Despite being really bold it also has a smooth and round soul with a smoke that fills the mouth and saturates the receptors. Truly remarkable if you think that the journey has just begun, now I understand why…

…deng, deng, deng… last call, last turn… deng, deng… I’m coming! No need to tell me it twice.

Suddenly Geniales goes at full throttle and emerges a toasted bread note. Just missing the sausage to complete the circle, because pepper is there and it is also nicely strong.

Then it becomes more floral, balsamic with a hint of mint and very nutty. Like all Nicaraguan cigars the pepper is omnipresent into the smoke, as well as toasted notes and while they remain strong and intense they are also gentle at the nose and in the mouth, where however I warn them in the background.

A slight acidity stimulates my taste buds. A really nice blend, no doubt, tonic at the right point but at the same time smooth and not intrusive. The famous Abdel’s mastery is revealed in all its glory.

Mint, cloves and floral notes begin to clearly emerge in the smoke, making this Geniales a really enjoyable and tasty cigar while not so deep or complex in its aromatic expression.

Unfortunately the central part of the Geniales proves to be monotonous compared to the excellent first one, and strongly leans on notes of hazelnut, wood and evident spices.

Finally resurfaces the cocoa that even emphasizes the spiced sweetness and Geniales enters in a fairy medium-to-full body world. Now we understand each other but if I think back to the first part of the smoke, it remains still too restrained.

Then like to answer my assessment it recovers its expressiveness, shake off the torpor and begins to crush the accelerator. Hazelnut, dried fruit and toasted notes are also present in this quite complex taste, while the spices and sweetness slight fade in the background.

The last part is a triumph of hazelnut, cocoa and coffee. Inexplicably the sweetness has one last surge of depth even preserving its spicy nuances as if to make amends of the undertone central part.

A cigar that is worth trying and I hope to have other opportunities to understand it better.

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