2014 IPCPR Trade Show – Una panoramica sui vecchi e nuovi trend

IPCPR

Posted On 24/06/2014

La più grande fiera mondiale del tabacco e dei sigari è alle porte, a luglio si svolgerà l’IPCPR 2014 e si possono già tracciare delle linee guida su quelli che sono e saranno le tendenze che caratterizzeranno la fine del 2014 e parte del 2015.

Da sempre questa fiera mondiale è l’evento più atteso e più importante del settore. Si investe, si stuzzica il mercato, si ingolosiscono i consumatori ma mai, prima d’ora, si era palesata una così profonda connessione fra aziende produttrici e clienti.

Grazie ai social media, alle connessioni fra produttore e consumatore, all’engagement diretto, le risposte delle aziende produttrici sono diventate quasi “in tempo reale”. Nulla viene più ignorato, nulla viene più scartato ma si ascolta, si raccolgono dati per poi generare un’offerta sempre più vicina alle richieste.

Per le aziende è sicuramente un lavoro impegnativo, una svolta nel modo di comunicare e restare in contatto con i propri consumatori. Richiede investimenti che possono addirittura arrivare alla creazione di reparti di Marketing digitale, mai prima d’ora utilizzati per veicolare sigari.

Una rivoluzione lungimirante che restituisce, alle aziende che credono e investono, un ritorno in diffusione del marchio e in incremento delle vendite prima sconosciuto. Le aziende stanno diventando sempre più sensibili e veloci a captare i cambiamenti, i nuovi gusti e a capire cosa sta funzionando e cosa no.

Noi cosa ci guadagnamo? Sicuramente offerte sempre più plasmate intorno ai nostri gusti e alle nostre richieste. Inoltre se siamo in tanti a far rumore, come è successo per il Lancero, riusciamo in brevissimo tempo a cambiare… il mercato!
Non ci credete? Beh, è quello che è successo per gran parte di quello che racconto sotto.

Il fenomeno Lancero

Sicuramente una delle novità è il ritorno di uno dei moduli che nel tempo sono assurti al ruolo di “pomo della discordia”. Molti lo amano, e coloro che lo amano sono forse gli appassionati più attivi e rumorosi in questo mondo, i produttori non poi così tanto (per le implicazioni meccanico costruttive e di blend) ed i consumatori spesso lo snobbano.

Malgrado le premesse si è assistito ad una esplosione della domanda e dell’offerta di questo “atipico” formato. Sono molti i brand che lo hanno approcciato, dalle più piccole “Boutique Brand” come la 1502 alle più grandi come la Drew Estate.

1502 Lancero

Molte lo hanno già messo in produzione e lo presenteranno alla fiera, altre lo hanno solamente annunciato ma resta il fatto che fa notizia ed il 2014-2015 può tranquillamente essere considerato il periodo pro-Lancero.

Perfino brand notoriamente inclini ai “gigantoni” si sono lasciati sedurre dalle slanciate proporzioni di questo formato, una fra tutti è la Asylum Cigars che ha da poco lanciato sul mercato il suo Asylum 13 99 Problems, ovvero un lancero.

Il filone conduttore sembra essere il rumore mediatico/sociale che gli appassionati hanno sempre generato intorno a questo formato e le aziende più attive e più connesse “interattivamente” con i consumatori, sotto questo profilo, hanno risposto.

Non tutte in pompa magna a dire la verità, la Drew Estate per esempio ha scelto la strada dell’edizione limitata con il suo Herrera Esteli Edicion Limitada 2014 Lancero, in attesa di verificare la risposta del mercato.

La palma del brand più prolifico, da questo punto di vista, spetta sicuramentea al Room 101 di Matt Booth. Ha sempre amato il formato e lo ha incluso in moltissime delle sue realizzazioni ma non possiamo dimenticare anche realtà, forse meno famose, che nel loro piccolo si sono distinte in tal senso.

Fra i tanti brand citerò la Matilde Cigars di Seijas,  L’Atelier di Pete Johson, la Viaje di Farkas, la Black Label Trading Company con il loro Morphine, la Edgar Hoill con il suo Lancero, la Epicurean nella nuova linea Carnavale e il Draig Cayuquero Lancero e i nuovi Las Cumbres Tabaco di Josè Blanco con il Señorial Lancero… ma ve ne sono molti altri.

Perdurerà il successo dei Lancero? Difficile dirlo ma sicuramente la riscoperta di questo formato porterà ad una naturale selezione dei brand. Solo coloro che svilupparanno un blend dedicato a questo formato sopravviveranno alla legge del mercato che ha, nell’apprezzamento dei consumatori, l’unica vera risposta.

Il fenomeno “Big Ring Gauges” – i giganti

Trend da molti considerato una follia e da molti segnalato come passeggero, ha in realtà conquistato una sua fetta di mercato e rappresenta sicuramente un filone consolidato.

Il classico Double Toro (60 x 6) è oramai un formato che piace e si vende bene e non fa quasi più notizia perchè diventato una sorta di standard per le fumate impegnative.

Le novità in questo ambito non mancano come i Room 101 The Big Payback Hueso da 60 x 6, la neonata Las Cumbres Tabaco con il Señorial Le Grand (60 x 6) e la Ortega Premium Cigars con la linea HeavyDuty (60 x 5 – 60 x 6 – 60 x 7),  i nuovi Eiroa Maduro con il Gordo (60 x 6) e la La Aurora Untamed Gran da 60 x 7 ma anche i fratelloni del Double Toro da 60+ o 70 e 70+ hanno oramai raggiunto un alto livello di gradimento.

Il treno dei 60+ che era appannaggio inizialmente di brand precursori dei tempi come la Asylum Cigars, Casa Fernandez, E.P. Carrillo, è ora frequentato da molti altri. Perfino i 70 RG, che venivano indicati, lo scorso anno, come “stranezza passeggera” hanno raggiunto un deciso, reale ed evidente posizionamento di mercato che sembra non dia segni di cedimento.

Fra i tanti in questo filone cito la Alec Bradley con la nuova linea The Lineage 770, 665 e il Texas Lancero, La Flor Dominicana con il suo 707, la Ortega Premium Cigars ancora con la linea HeavyDuty (70 x 5 – 70 x 6 – 70 x 7), la Room 101 con il nuovo ed economico The Big Payback Culero (70 x 7), e la Aging Room con i nuovi Bin No. 1 G Major (63 x 6.25) e l’ultimissima novità della Rocky Patel che aggiunge l’Edge Howitzer (70 x 7) alle linee Maduro e Corojo.

Rocky Patel Edge Howitzer - Corojo and Maduro

Che fine ha fatto l’80 di RG? Novità clamorosa lo scorso anno sembra che questo trend graviti invece in una sorta di stallo. Al momento solamente la Asylum (che lo ha lanciato) ha tre linee con un 80 a catalogo, la  Asylum 13, la Asylum 13 Authentic Corojo e la Asylum 13 Ogre.

Per essere onesti trovo che un 80 di RG sia veramente eccessivo per una fumata gestibile e sono convinto che i consumatori, tolta la voglia di sperimentarne un esemplare, si orienteranno sicuramente più verso i 70 ma ancora di più verso i 60 di RG.

Probabilmente resteranno una sorta di esercizio tecnico ma potrebbe anche accadere che, a questo IPCPR 2014, qualcun altro si lanci nel filone… beh, lo scopriremo a luglio. Stay Tuned!

Foglia maduro San Andres Messicana

Già annunciato nello scorso articolo per l’IPCPR 2013, il trend perdura e sembra essere più forte che mai. Il dubbio dello scorso anno si conferma infondato e la qualità di questo tabacco cresce costantemente, se il 2013 è stato l’anno di questa fascia lo è anche il 2014 e presumibilmente lo sarà parte del 2015.

Numerose le nuove uscite e fra le più succulente segnalo la E.P. Carrillo Perez-Carrillo La Historia,  la linea Sindicato Maduro,  i nuovi Herrera Esteli Norteño (prima prodotti presso la Joya de Nicaragua poi presso la stessa Drew Estate), i Quesada 40th, la nuova linea della Leccia Tobacco Luchador e il nuovo Illusione *G* Gigantes, fra i tanti che mi ricordo.

Perez-Carrillo-La-Historia

Il filone Medium-body

Lo scorso anno si era annunciato un cambiamento nei gusti dei consumatori e le nuove realizzazioni strizzavano l’occhio alla facile fruibilità ed i CyB ne erano un lampante esempio.

Inversione di tendenza nel 2014? Niente affatto, il filone perdura e sempre più aziende si piegano ai gusti dei loro consumatori. Complice la sempre maggiore partecipazione delle aziende alla vita sociale “virtuale” dei loro clienti, diventa più facile e veloce intravedere cambiamenti nei gusti e nelle richieste e agire di conseguenza.

Un caso eclatante è Joya de Nicaragua che, anticipando i tempi lo scorso anno con i CyB, crea scompiglio ora con l’introduzione di una nuova linea “RED” che sostituirà sul mercato USA sia la linea Classica che la Celebracion. DNA? Medium-body ovviamente e fruibilità ai massimi livelli. Dall’operazione traspare chiaramente la voglia di Joya de Nicaragua di sdoganarsi e diventare il nuovo riferimento per i sigari di medio corpo e forza.

Joya-red-sigari

Sempre del filone la riscoperta, da parte di alcuni brand, della fascia Ecuador Connecticut. L’operazione, da parte di brand notoriamente associati a sigari di una certa struttura e corpo, ha il sapore della ottimizzazione del portafoglio prodotti verso una domanda sempre più orientata alla fruibilità, senza peraltro sacrificare troppo corpo e forza.

Niente leggerezza classica “vecchia scuola” quindi, ma un medium a tutto tondo in grado di soddisfare anche i palati avvezzi a fumate decisamente più toniche. Un esempio? La My Father Cigars con l’annunciato My Father Connecticut.

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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