LA FUMATA

Colpa di Giuseppe, il boss della Gang del Mezzaghese, se avevo in testa questo sigaro da giorni e non riuscivo a togliermelo dalla mente.

Lo rivedevo nero come la pece e pregustavo la sua fumata pur non essendo certo del risultato finale. Non ho mai avuto in effetti il piacere di accenderne uno, ma questa mancanza non ha di certo frenato la mia immaginazione e quando ciò accade diventa difficile pensare ad altro o perlomeno, io non ci riesco.

Non sono Crocodile Dundee e non sono nemmeno capace di mettere in atto la sua celebre performance “mente contro materia”. Ho sempre e solo una soluzione, quella di affrontare di petto la questione ergo… fumarlo.

Quindi? Evvaffan… accendiamolo sto’ carboncino, previa autorizzazione del boss. Prima però lo esamino a crudo, note di agrumi, tè, stallatico, cacao e pelle mi rincuorano non poco, di solito sono indice di tabacchi ben fermentati. Niente male come biglietto da visita, penso a voce alta. Giuseppe concorda.

Via libera alla fiamma e quando si formano un paio di millimetri di cenere prendo le prime boccate. Si rivela inaspettatamente gentile, note dolci coccolano già il palato su un sottofondo di fieno maturo e spezie. Come mia abitudine faccio la prima retroinalazione e… gesù benedetto… un PETARDO pepato che mi brasa le cavità nasali!

Un’esperienza quasi brutale e che sconsiglio caldamente a meno di non essere amanti delle sensazioni forti o del “bondage”.

Raccolgo i miseri resti del mio naso, sparsi a terra, e cerco di ricomporlo. Lo scoppio del petardo lascia comunque piacevoli sentori dolci di caramelle e tè speziato ma non riesco ad apprezzarli fino in fondo perchè troppo occupato a massaggiare con le dita le narici.

La componente terrosa assume il controllo di questo missile e si innesca un retrogusto grasso al sapore di farcitura per toast, quella che fa colare olio ovunque al primo morso. Le spezie assumono sfumature esotiche e fa capolino un effetto tostato e fruttato dovuto al lavoro della scurissima fascia maduro.

Il fumo resta purtroppo uno scoppiettante petardo ma globalmente il sigaro regala una morbida e magnifica escalation di pelle, cardamomo e frutta secca che lascia la bocca dolce e gratificata. Non è al momento così tonico come lo dipingono.
Comincia a costruirsi, a strutturarsi così arrivano note di mandorla e nocciola, la pelle assume connotazioni più profonde (la mitica “tetta di mucca”) e la dolcezza diviene complessa, a tal punto che tutto il sigaro assume varietà sensoriali tipiche della bisciola valtellinese.

n.d.r. – Wikipedia: La bisciola, anche chiamata Pan di fich o Panettone valtellinese, è il dolce tipico della Valtellina. La bisciola è una pagnottella arricchita con frutta secca, burro, uova e in alcune ricette anche miele.

RP-Edge-Maduro-RobustoFinalmente, meglio tardi che mai, il pepe si attenua dando tregua alle mie povere narici e il fumo acquista una dolcezza speziata, alla vaniglia e al tè zuccherato. Da non credere se penso agli scoppi che elargiva fino a poco fa.

Esplode il cacao, anzi un tripudio di cacao sul sottofondo tostato e diventa complesso, molto più complesso di prima ma di facile interpretazione perchè le note aromatiche sono nette e ben delineate.

Comincia a virare su note di caffè amaro e liquirizia che segnano l’ingresso nella parte mediana della fumata ma anche in quella indiscutibilmente full-body, intensa e potente. La cosa non fa del bene al sigaro che a questo punto perde smalto e varietà divenendo più vegetale, erbaceo e a mio giudizio noiosetto pur rimanendo buono.

Poi la svolta. L’intensità cresce ancora di più, la nota di caffè diviene meno amara e rispuntano il caramello, la liquirizia e la dolcezza di fondo alla caramella “Mou” che torna a regnare sovrana. Il tutto corroborato dalle onnipresenti note tostate e spezie, ora mi sto divertendo di nuovo.

Su questi toni prosegue per quasi tutta la parte finale ma poi arriva una involuzione inaspettata. Ritornano i sentori erbacei, leggermente mitigati dalle note di pelle, caffè e terra ma che alla fine appannano la fumata. Neppure un guizzo finale di cremosità e un effetto balsamico gradevole nel fumo, quasi incensato, salvano del tutto la situazione.

IL VERDETTO – MOLTO BUONO (VERY GOOD)

very-goodbest-buy-256A sweet tonic & powerfull flavor bomb that enchants the smoker with its luscious notes of wood, earth, caramel, indian spicies, vanilla, tea and cocoa permeated by his maduro creaminess. At the nose it’s a damn firecracker until the end.

It loose the excellence for a decline in the middle part, an involution that hold the global pleasure of the smoke.

It disappears toward the end but the smoker’s journey is touched too much by it.

MA CHI è COSTUI?

HONDURAS | ROCKY PATEL THE EDGE Maduro Robusto | 50 RG x 5.5″ | EURO 6,15 (EU)

Le linee Edge sono fra i best seller del brand sia negli USA che in Europa complice anche il loro aggressivo posizionamento di prezzo. Sul sito della Rocky Patel si limitano a indicare, per tutte le linee indistintamente, che la ragione del successo è… consistenza, consistenza e ancora consistenza!

Indubbiamente sono “full-bodied”, aromaticissimi e con uno strepitoso rapporto qualità prezzo.

By: Rocky Patel


Manifattura: Plasencia El Paraiso


Fascia: Costa Rica Maduro


Sottofascia: Nicaragua


Ripieno:  …Secret?? ma per favore…


Body: Medium Full


Conservazione: 69% U.R.


Sigari fumati 2

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