MBOMBAY Corojo Oscuro Gordo

Serial Cigars smoker & WordPress Junkie. When I’m not surfing on social media I’m smoking tons of cigars coz I’ve just ONE bad habit! RASCAL inside.

Andrea Zambiasi

Founder of, Facciamo Puff

Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione – diceva Oscar Wilde ed io in questa affermazione mi ci ritrovo senza esitazione.

Datemi un sigaro con tabacchi Corojo e sarò un uomo felice, se poi la fascia è anche Corojo Oscuro gongolo come un bambino in un negozio di dolciumi. Sguardo ebete e bavetta alla bocca, forse non è una visione delle più idilliache ma rispecchia pienamente il mio trasporto emotivo.

Del Corojo Oscuro della Bombay Tobak ne ho parlato ampiamente in occasione della recensione del Double Corona e questo Gordo, double toro, ne è un eccellente porta bandiera.

Esteticamente è meraviglioso, con la sua scurissima e oleosa fascia Corojo, ma lo è altrettanto a livello sensoriale con opulente note di fichi secchi, frutta candita, uvetta e pelle a crudo. Impressionante come le sue dimensioni e il suo peso, quest’ultimo infatti è uno fra i sigari più pesanti che mi sia capitato.

Fantastico, le premesse ci sono tutte. Mio compagno di viaggio è l’ormai onnipresente Giuseppe Stucchi, che sento mugulare di piacere dall’altra parte del tavolo.

Uno, due, tre, pronti via. La partenza è meravigliosa, su una dolcezza sorniona e complessa di spezie asiatiche. Particolarissima e contornata da frutta candita succulenta che contrasta spettacolarmente con il pepe in retroinalazione, deciso ma allo stesso tempo elegante.

Morbido e pacioccone, delicato e dolce ma anche maschio e stuzzicante. Un bel connubio di contrasti che causa un fitto scambio di opinioni fra me e Giuseppe, siamo entrambi stregati dal godimento che regala.

Una dolcezza fatta di spezie, dicevo prima, non cremosa ma appagante allo stesso modo che poi si appoggia elegante su un sottofondo torbato. Perde la connotazione asciutta degli inizi e il fumo dolce si fa più denso e meno speziato, più vanigliato.
Rimane sornione al momento ma comincia a strutturarsi, arrivano note di resina, orzo e nocciola. Questo Corojo Oscuro ha bisogno del suo tempo per evolvere ed è un tempo ben speso.

Le spezie scivolano in sottofondo e l’Mbombay Corojo Oscuro assume connotazioni tostate e selvatiche. Diviene più intenso restando comunque bilanciato nella sua espressività, espressività che contiene davvero tanta roba, insomma pura libidine.

Verso la metà del sigaro la metamorfosi è compiuta, il pepe al naso quasi scompare (corojo atipico) mentre la dolcezza vellutata regna ora sovrana corroborata dalle note di torba, terra, legno nobile e spezie di contorno. Un mondo sommerso vario e articolato.

Aumenta ancora di corpo e intensità e a questo punto la fumata cambia registro. tutto si enfatizza come il pepe che riappare e permane a lungo sia al naso sia in bocca. Il fumo satura e riempie la bocca di una dolcezza cioccolatosa e speziata ora unica e particolare.

Intenso è intenso ma non perde l’armonia generale e nel suo essere bilanciato il godimento fa un balzo in avanti. Davvero tanto, tanto buono!

Man mano che il sigaro si consuma sembra che tutto si amalgami alla perfezione, avverto un mix strano e complesso allo stesso tempo che va e viene come le onde del mare portando sulla battigia note minerali, di liquirizia, origano, cacao, agrumi e uno zic di anice.

Da non credere, pazzesco. Sono onestamente stupito da questo blend.

Non è un sigaro forte nicotinicamente ma intenso in aromi e sapori. In grado di evolvere tantissimo senza mai sbilanciarsi o perdere armonia, garantendo un viaggio nel piacere senza eguali.

Nel saluto finale si assesta su liquirizia e cacao adagiate su un sottofondo torbato. Ritornano prepotenti le spezie ma è il pepe che parte a manetta verso lontane e altissime vette.
Io e Giuseppe ci stiamo bruciando le dita!

I can resist to everything except temptations – said Oscar Wilde, and I find myself in this statement without hesitation.

Give me a cigar with Corojo tobacco and I’ll be happy, give me also a Corojo Oscuro wrapper and I’ll be like a baby in a candy shop. Lousy eyes and saliva at the corners of the mouth, maybe this isn’t the most fantastic vision you can have but fully reflects my emotional transport.

I written a lot about the Bombay Tobak Corojo Oscuro line during the review of the Double Corona and this Gordo, double toro size, is an excellent business card.

It’s outstanding dressed with a very dark and oily Corojo wrapper, but also in its sensorial expression with opulent notes of dried figs, candied fruit, raisins and leather on pre-light time. Impressive also for its size and weight, in fact it’s one of the heaviest cigars I’ve ever smoked.

Fantastic, the premises are all here. My smoking mate is the ubiquitous Giuseppe Stucchi, who start to moan of pleasure on the other side of the table.

One, two, three, ready. The start is wonderful, on a delicious and complex sweetness full of Asian spices. Unusual and also fully loaded of candied fruit that contrasts with pepper on retro-hale, strong but at the same time elegant.

Smooth, delicate and sweet but also macho and exciting. A good mix of contrasts that causes a profound exchange of views between myself and Giuseppe, we are both bewitched by the enjoyment it gives to us.

A sweetness made of spices, like I said before, not creamy but satisfying in the same way that then leans on a peaty background. It loses the dry connotation of the beginnings and the sweet smoke becomes denser and less spicy, while a vanilla note comes to the fore.

It is still sly but begins to structured, notes of resin, barley and hazelnut are coming. The Corojo Oscuro needs its time to evolve and is a well-spent time.

The spices slip into the background and the Mbombay Corojo Oscuro takes toasted and wild connotations. It becomes more intense, however balanced in its expressiveness. Expressiveness that contains tons of stuff, in short a pure libido.

Near the half of the cigar the metamorphosis is complete, the pepper almost disappears (atypical for a corojo) while the velvety sweetness now reigns corroborated by notes of peat, earth, noble wood and spices. A submerged world that is varied and complex.

It still increases in body and intensity and at this point the smoke changes its imprint. Everything is accentuate as the pepper that reappears and lasts for a long time. The smoke saturates and fills my mouth of a spicy sweetness now unique and particular.

For sure it’s intense but it does not lose the overall harmony so my enjoyment makes a leap forward. Damn, it’s so delicious!
More the cigar burns more everything is mixed with perfection, a complex mix that goes and comes like the waves of the sea which transport notes of liquorice, oregano, cocoa, citrus, a hint of anise and a mineral texture.

I cannot believe it. I am honestly surprised by this blend.

It is not a nikotinic bomb but an intense cigar in aromas and flavors. It evolves a lot but never loose its harmony, guaranteeing a journey in an unparalleled pleasure.

Close to the end it unleash licorice and cocoa that lay on top of a peaty background. The spices come back at full throttle but it’s the pepper that flies towards high peaks.
I’m burning my fingers, same for Giuseppe!

Costa Rica

Costa Rica

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Medium to full

Ring Gauge

Pollici

FOGLIA DA FASCIA

Ecuador Corojo Oscuro

Foglia da fascia

SOTTOFASCIA

Ecuador

Sottofascia

RIPIENO

Ecuador, Peru e Rep. Dominicana

Ripieno

Se ti è piaciuto questo post condividilo utilizzando i pulsanti sottostanti. Condividere non è un'operazione da cervelloni dell'MIT, non porterà via troppo tempo, è facile e non costa nulla, ma certamente mi aiuta a crescere.

If you enjoyed this post please share it using the buttons below. Sharing doesn't require an MIT brain, it's fast, easy and free but it helps me to grow my audience.

Pin It on Pinterest