Buona lettura

o se cercavi altri articoli utilizza la ricerca...

Il sigaro

Nazione – country: Honduras

Manifattura – factory: Agroindustrias Laepe S.A.

Fascia – wrapper: American Broadleaf

Sottofascia – binder: American Broadleaf

Ripieno – filler: American Broadleaf, Pennsylvania Maduro, Barrel-aged Corojo

Formato – vitola: Robusto

Lunghezza – length: 5 inch.

Ring Gauge: 50

Body: Medium full

Euro: 13,00 (D)

La fumata

Da bambino mi veniva ripetuto spesso, come un mantra, che – chi trova un amico trova un tesoro – come a ribadire l’importanza, il ruolo che questa figura riveste nella vita di ognuno di noi.

Il mio “tesoro” personale si chiama Giuseppe Stucchi (aka “il boss”),  appassionato fumatore di sigaro senza il quale moltissime delle recensioni che trovate su questo blog non sarebbero mai state scritte. Giuro.

Non ci conosciamo da moltissimo tempo ma tra noi è nata subito una bella sinergia, basata su una passione comune, e una spontanea compensazione tra i miei difetti e i suoi pregi. Infatti se non fosse per la sua proattività e aggiungo generosità non sarei mai riuscito a fumare moltissimi dei sigari recensiti in questo blog.

A lui spetta sicuramente il merito di averli recuperati tra mille peripezie e vicissitudini, ma a lui va anche la mia stima per le masochistiche attese intraprese aspettando di poterli fumare assieme al sottoscritto e senza che io abbia mai dovuto proferire parola in merito.

Il Camacho American Barrel Aged Robusto è uno di questi. La storia di questa fumata però è più lunga di quanto possiate pensare e comincia molto, molto tempo fa… un anno e mezzo per l’esattezza.

In quel periodo Giuseppe venne in possesso di un esemplare del Camacho American Barrel Aged Robusto e, vista la sua generosità, me lo offrì candidamente per una recensione.

A malincuore rifiutai perchè non reputavo corretto togliere a lui la possibilità di fumarlo solo per soddisfare una mia egoistica necessità. Il blog è il blog ma non si può sempre privilegiarlo a discapito di tutto e di tutti.

Capitolo chiuso, almeno per me. Giuseppe invece senza dirmi nulla non lo ha fumato, ha aspettato pazientemente fino a quando è riuscito (non so come) a procurarsene un altro.

Mi arriva una telefonata inaspettata:

Lui – Andrea, ho recuperato un altro Camacho American Barrel Aged Robusto, ora ne ho due. Li fumiamo assieme per una recensione?

Io – ?? Giuseppe ma non lo avevi fumato?

Lui – noooo, volevo provarlo con te!

Io – Giuseppe ti voglio bene!

Lui – ideona… realizziamo una recensione/confronto dato che uno dei due sigari ha più di un anno e mezzo di humidor mentre l’altro è di produzione corrente.

Io – spettacolo, mi piace l’idea.

Ora vi racconto come è andata la fumata, anzi le due fumate e lo farò in un virtuale “old vs new” (vecchio vs nuovo) dove il gap, la differenza principale tra i due sarà un anno e mezzo di affinamento. Un po’ come la vecchia pubblicità del Maxibon – two gust is megl che one.

A – Camacho American Barrel Aged recente
B – Camacho American Barrel Aged con un anno e mezzo

Da spenti entrambi rilasciano aromi similari ma con una differenza sostanziale fra il piede del sigaro, dove regna la “tetta di mucca”, e la testa recisa dove avverto pelle, pepe, spezie e torba.

Serve a qualcosa? No ma ho deciso di raccontarvelo lo stesso. Ora però è tempo di accendere… 1, 2, 3… pronti, partenza e via.

A – accenderlo è come accendere la miccia di un candelotto di dinamite pepata. Frusta le narici con un’irruenza che mi lascia davvero senza parole e mi fa lacrimare gli occhi. I miei recettori nasali franano al suolo contorcendosi.

Da subito rilascia note affumicate, di bourbon e BBQ ma anche legno nobile, resina e ginepro.

B – sembra un altro sigaro. Pur conservando alcune connotazioni tipiche che hanno nell’affumicato, nel bourbon e BBQ le maggiori similitudini, è decisamente più morbido, delicato e per nulla irruento.

Questa sua morbidezza globale lascia meglio emergere le note di pelle e legno antico che qui dominano incontrastate.

Comune a tutti e due i Camacho American Barrel Aged è un effetto globale dry che asciuga la bocca, ma fortunatamente non dura molto.

Arriva una prima svolta che guarda caso avviene in entrambi i sigari, pur con connotazioni diverse.

A – diviene morbido, rotondo, cremoso, emerge la nocciola e si sviluppa una dolcezza notevole alla frutta secca e alle spezie. Il fumo risulta denso e quasi masticabile e in bocca sembra di assaporare lo sciroppo d’acero.

Attenzione però in retroinalazione la forza pepata e speziata non accenna a diminuire.

B – la sensazione dry si acuisce, ci si tuffa in un mondo di note di legno, lo stallatico sparisce ed emergono note selvatiche e di bacche alpine. Diverso, molto diverso dalla partenza.

Si sono invertiti i ruoli.

Ma nella parte centrale della fumata arriva un’altra svolta. Il Camacho American Barrel Aged B come spinto dalla voglia di vincere si rianima. Il fumo si ispessisce ed esplode una straordinaria dolcezza al cacao, con in sottofondo spezie, nocciola, pepe e la vena affumicata.

Armonico e rotondo ma anche il Camacho American Barrel Aged A non è da meno. Libera con naturalezza note di caramello, agrumi e spezie e anche lui esplode su una dolcezza al cacao notevole.

Però, c’è sempre un però, risulta comunque più affumicato e pungente nel fumo intaccando l’armonia e la rotondità della fumata.

Entrambi sono comunque ben strutturati e complessi nella loro espressività. Espressività che verso la fine della parte centrale sembra addirittura convergere verso una comune identità di aromi, sapori e struttura.

Un tripudio di crème brulée, bourbon a manetta, cioccolato fondente e gelato di malaga. Sì proprio il gelato di malaga, provare per credere. In entrambi la pelle sfuma lieve in sottofondo.

Differenze? Solo una, il B è davvero molto, molto, molto più dolce di A. Il predominio del Camacho American Barrel Aged invecchiato ora è assoluto, la piacevolezza è superiore e il godimento che regala in fumata è su altri e più elevati livelli.

Il finale che si attesta su note di terra, menta, nocciola, spezie, cioccolato, conferma quanto sopra scritto. Le similitudini sono davvero tante e il Camacho American Barrel Aged di produzione recente si difende bene, ma non riesce a raggiungere le vette di piacevolezza e bilanciamento di quello invecchiato.

Intendiamoci sono entrambi di una bontà unica, ben strutturati e complessi quindi la scelta (se invecchiarlo o meno) dipende unicamente dai propri gusti e temperamento.

Cerchi coccole e godimento a profusione? Invecchialo.
Cerchi coccole ma anche emozioni forti e gusti decisi? Fumalo subito.

Il verdetto

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

The smoke

As a child I heard a lot of time, like a mantra, that – a Friend Is a Treasure – as to reaffirm the importance, the role that this figure has in the life of each of us.

My “treasure” is called Giuseppe Stucchi (aka “the boss”), an avid cigar smoker without which many of the reviews you find on this blog would never been written. I swear.

We are not “old” friends but between us immediatly borns an beatiful synergy, based on a shared passion and on a spontaneous compensation between my flaws and his strengths. Indeed thanks to his proactivity and generosity I was able to smoke a lot of cigars reviewed in this blog.

To him definitely goes the merit to have them recovered through a thousand adventures and vicissitudes, but to him also goes my esteem for his masochistic expectations, waiting for me to enjoy them without the need to say any word.

The Camacho American Barrel Aged Robusto is one of them. The story of this smoke is longer than you think and begins a long, long time ago… a year and a half to be exact.

In that period Giuseppe had retrieved one Camacho American Barrel Aged Robusto and, thanks to its generosity, he offered me to smoke it for a review.

Reluctantly I declined because was not fair take off to him the opportunity to smoke this cigar just to satisfy my own selfish needs. The blog is the blog but you can not always favoring it at the expense of everything and everyone.

Giuseppe instead, and without saying anything, don’t smoked it and patiently waited until he succeeded (not sure how) to procure another one.

I get an unexpected phone call:

Him – Andrea, I’ve another Camacho American Barrel Aged Robusto, now I’ve two of them. May we smoke them together for a review?

Me – ?? Giuseppe, haven’t you smoked it yet?

Him – noooo, I wanted to do it with you!

Me – Giuseppe I love you!

Him – I’ve a great idea… we can write a review / comparison since one of the two cigars has more than a year and a half of rest in humidor while the other is fresh.

Me – damn, I like this idea.

Now let me tell you how was the smoke, or rather the two smokes and I will do it in a virtual “old vs. new” where the gap, the main difference between the two is one and half years of aging.

A – Camacho American Barrel Aged fresh.
B – Camacho American Barrel Aged with a year and a half of rest.

On pre-light both release similar aromas but with a substantial difference between the foot of the cigar, where reigns the “cow’s tit”, and the clipped head where I detect leather, pepper, spices and peat. (n.d.r. – cow’s tit means earth, leather and manure)

Is it helpful for something? No, but I decided to tell you about it anyway. Now it’s time to light it… 1, 2, 3 … ready, steady and go.

A – light it is like lighting the fuse of a peppery dynamite stick. My nostrils burn under a rush that leaves me speechless and really makes me cry. My nasal receptors fall down to the ground writhing. After that it releases toasted notes, of bourbon and BBQ but also noble wood, resin and juniper.

B – it seems another cigar. While retaining some similar characteristics (toasted, bourbon and BBQ) it’s considerably more smooth, delicate and not at all aggressive. This overall smoothness leaves to emerge better notes of leather and old wood that here dominate unchallenged.

Common to both the Camacho American Barrel Aged is a global effect that dry the mouth, but fortunately does not last long.

First breakthrough. It happens in both cigars although with different connotations.

A – becomes smooth, round, creamy, emerges hazelnut and develops a remarkable sweetness to dried fruit and spices. The smoke is dense, almost chewable and seems me to savor the maple syrup.

But be careful in the retrohale the peppery and spicy strength continues unabated.

B – the dry feeling grows, I dive into a world of wood notes, manure disappears and emerge notes of wild alpine berries. Different, very different from the start.

Their roles were reversed.

In the middle part of the smoke comes another turning point. The Camacho American Barrel Aged B as drove by the desire to win reanimates itself. The smoke thickens and explodes an extraordinary chocolaty sweetness with spices, nut and pepper in the background as well as the toasted vein.

Harmonious and round but also the American Camacho Barrel Aged A is no exception. Naturally frees notes of caramel, citrus and spices and explodes on a remarkable sweetness of cocoa. However, there is always an however, is still more toasted and pungent ruining the harmony and roundness of this smoke.

Both are still well-structured and complex in their expressiveness. Expressiveness that towards the end of the central part seems to converge towards a common identity of aromas, flavors and structure.

A triumph of creme brulee, bourbon at full throttle, dark chocolate and Malaga’s ice cream. Yes you read right, malaga’s ice cream, a must to try. In both leather note fades gently into the background.

Differences? Just one, the B is really more, more, more sweetest of A. The dominance of the American Camacho Barrel Aged B is now absolute, the pleasure is greater and the enjoyment that gives is in other and higher levels.

The last part which plays on notes of earth, mint, hazelnut, spice, chocolate, confirms what written above. The similarities are many and the new & fresh Camacho American Barrel Aged defends itself well, but it doesn’t reaches the heights of pleasure and balance of the aged one.

Mind you they are both of a unique goodness, so well structured and complex that the choice (aged or not) solely depends by your own tastes and attitudes.

Do you want cuddles and enjoyment at full throttle? Aging it.
Do you want cuddles but also strong emotions and flavors? Smoke it now.

The verdict

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

Se ti è piaciuto questo post condividilo utilizzando i pulsanti sottostanti. Condividere non è un'operazione da cervelloni dell'MIT, non porterà via troppo tempo, è facile e non costa nulla, ma certamente mi aiuta a crescere.

If you enjoyed this post please share it using the buttons below. Sharing doesn't require an MIT brain, it's fast, easy and free but it helps me to grow my audience.

Pin It on Pinterest